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Utro, leggenda del Trapani: «Mi dispiace non poter tornare al Provinciale»

L’ex giocatore granata è oggi il tecnico del Marina di Ragusa, che non potrà affrontare il Dattilo in serie D a causa di positività al covid-19 di tesserati iblei

Salvatore Utro, difensore e vice capitano della squadra, fu uno dei giocatori simbolo del Trapani di fine millennio. Era un periodo storico assai difficile per il club granata, ma, ancora oggi, a distanza di vent’anni, il suo amore per la maglia granata è rimasto immutato. Utro rimase a Trapani per tre stagioni dal 1999 al 02 ed adesso guida il Marina di Ragusa. 

Proprio oggi era previsto l’incontro fra Dattilo e Marina di Ragusa, rinviato a causa di positività al covid-19 di alcuni tesserati iblei. È stato quindi posticipato il ritorno al Provinciale di Salvatore Utro, che è stato intervistato per i lettori di www.trapanigranata.it.

IL MANCATO RITORNO AL PROVICIALE
«Ritornare sarebbe stato un momento speciale perché per me il Provinciale ha sempre avuto un fascino particolare. Un campo che adoro ed il desiderio di ritornare era tanto. Ho dei ricordi bellissimi e mi avrebbe fatto veramente piacere»

LO STATO DEL MARINA DI RAGUSA
«Dopo cinquanta giorni avevamo fatto due partite, nonostante il problema del covid che ci avesse già colpito. Purtroppo il 30 dicembre siamo ricaduti in questa vicenda. Una situazione difficile da gestire soprattutto mentalmente per i giocatori, che vivono nell’incertezza. Viene preparata una partita e poi improvvisamente ci si ritrova isolati con la paura di aver contratto il virus. Ricominciare non è semplice perché poi ci si ritrova con soli dodici atleti, che vanno ricaricati fisicamente e mentalmente». 

NESSUN ALIBI
«Sapevamo che quest’anno sarebbe stato così e quindi siamo consapevoli che avremo delle difficoltà prolungate nel tempo. Abbiamo deciso con il gruppo di non crearci degli alibi, sapendo che in ogni partita sarà difficile avere il giusto ritmo. È brutto dirlo ma ormai abbiamo preso l’abitudine. Tutti gli eventi mi portano a dire che non esiste una metodologia in tutto ciò che stiamo facendo. C’è soltanto una convivenza dalla quale stiamo cercando di tirare il massimo dagli atleti sotto l’aspetto mentale, fisico e tecnico».

IL TRAPANI ASSENTE DAL RETTANGOLO VERDE
«Ho tanta tristezza. La maglia granata che non esiste più non fa piacere assolutamente perché è una maglia importante con una storia. Il Trapani Calcio che manca nel panorama calcistico non è giusto e quindi mi auguro che il prima possibile quei colori comincino di nuovo a girare in campo: Trapani non può mancare dal calcio giocato. Un club che ha sempre militato in categorie di rilievo ed è giusto che Trapani debba essere presente. Mi auguro che questo sia soltanto un momento perché conosco bene la passionalità dei tifosi del Trapani. Mi auguro per loro che la maglia granata, che mantengo ancora conservata insieme a quella bianca, con lo sponsor “città del sale”, torni nuovamente nel rettangolo di gioco».

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