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Trapani e De Simone, per il pm cambia l’accusa: è bancarotta fraudolenta

Udienza al Tribunale di Trapani che ha rinviato a giudizio l’ex amministratore delegato, Rino Caruso, ex dg e Giuseppe Pace, ex presidente

Bancarotta fraudolenta. È questa l’accusa del pm nei confronti di Maurizio De Simone e Rino Caruso, rispettivamente ex amministratore delegato e direttore generale del Trapani nel periodo marzo-giugno del 2019.

Maurizio De Simone si trova in carcere dallo scorso 6 agosto, perché, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe sottratto circa 200 mila euro al Trapani attraverso un meccanismo di false fatturazioni per servizi mai resi, per lo più di natura informatica, posto in essere da aziende prive di effettiva sostanza economica facenti capo direttamente o indirettamente a De Simone. Inoltre, tra le altre accuse nei confronti dell’ex patron c’è anche un’evasione di Iva pari ad oltre 9 milioni di euro.

L’accusa per De Simone e Caruso, però, proprio per il recente fallimento del Trapani Calcio srl è passata da appropriazione indebita a bancarotta fraudolenta.

Intanto il Tribunale di Trapani nell’udienza preliminare ha rinviato a giudizio gli stessi Maurizio De Simone e Rino Caruso, a cui va aggiunto anche Pino Pace, che, nel periodo di presidenza gennaio-giugno 2020 della società granata, avrebbe presentato delle dichiarazioni iva riferite alla gestione De Simone. 

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