Al centro sportivo posti i sigilli dal curatore fallimentare Alberto Piacentino: una conclusione giunta in accordo con il Comune di Trapani, proprietario dell’impianto
Al centro sportivo “Roberto Sorrentino” sono stati posti i sigilli da parte del curatore fallimentare del Trapani Calcio srl. Una scelta operata dal factotum anche in accordo con il Comune di Trapani, proprietario della struttura.
L’impianto era stato gestito dal Trapani nel corso degli ultimi anni, attraverso dei bandi vinti, ma che necessitavano dei provvedimenti, in considerazione anche del recente fallimento della societĆ granata.Ā Il “Roberto Sorrentino”, inoltre, ĆØ in stato di abbandono da mesi, pur essendoci stati dei controlli da parte dei vigili urbani della cittĆ trapanese, che hanno monitorato i fatti delle ultime settimane.
Con i sigilli si pone fine anche agli allenamenti delle societĆ del territorio che avrebbero inoltre utilizzato impropriamente lāimpianto. Allenamenti, anche sotto forma di sgambature, con formazioni contrapposte ed atleti che, per differenziarsi indossano le pettorine colorate. Sedute, peraltro vietate da alcuni mesi secondo i divieti imposti dal governo per combattere la diffusione del coronavirus.
Definire un professionista come il curatore fallimentare factotum definisce in modo chiaro il liveloi di codesta redazione.
Nulla di offensivo, anzi. Nell’articolo si ascrive al curatore fallimentare del Trapani un’ampia possibilitĆ di manovra nell’ambito dei suoi compiti, cosa frequente in giurisprudenza.
Questo si chiama arrampicarsi sugli specchi.
Padronissimo di pensarla come vuole.