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Trapani, nemo propheta in patria

I trapanesi nella governance della società granata di calcio: per trovare i successi bisogna tornare indietro nel tempo di quasi trent’anni

Il Trapani e i trapanesi, un matrimonio che non sempre ha portato bene nella storia recente del club granata. I tifosi sperano di rivedere presto in campo il Trapani a partire dalla prossima stagione sportiva, ma ancora di tempo ne dovrà passare prima di vedere il pallone rotolare nel rettangolo di gioco.

Andrea Bulgarella e Antonino Birrittella sono stati gli ultimi due della provincia di Trapani ad essere stati proprietari del Trapani. Una proprietà trapanese, che, quindi, non si vede da quando Vittorio Morace (2005) prese la maglia granata scalando le vette che lo portarono ad un passo dalla serie A.

Di trapanesi, non proprietari del Trapani, ma nel Trapani, ricoprendone i massimi ruoli porta alla storia recente. Non ultima la coppia Giuseppe Pace-Massimo Marino, presidente e consigliere nel consiglio d’amministrazione della proprietà di Alivision. Prima di loro, per pochi mesi, anche la commercialista trapanese Paola Iracani, che assunse il ruolo di amministratore unico nell’ultimo anno che ha visto la Liberty Lines a capo del Trapani.

Per vedere trapanesi, a capo del Trapani, esultare bisogna tornare indietro nel tempo nelle annate che vanno dal 1992 al 1994, quando i granata di Andrea Bulgarella raggiunsero il doppio salto dall’Interregionale alla serie C1. Da ventisette anni un proprietario e/o un presidente trapanese non vince quindi in maglia granata.

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