Crac da 600mila euro per l’ex Trapani Vasari

L’ex stella granata avrebbe nascosto dei documenti in casa e avrebbe alternato tre società per coprire un precedente fallimento

Una perquisizione in casa dell’ex calciatore del Trapani Tanino Vasari ha fatto scoprire parte della contabilità del suo panificio che non si trovava da nessuna parte. Quattro quaderni che hanno fornito agli investigatori nuovi indizi per ricostruire la presunta bancarotta compiuta da uno dei giocatori più amati della storia granata.

Un’attività naufragata per debiti. Un primo fallimento della società “Pane…pizza e… srl” risale al novembre 2017, a questa poi subentrate altre due sigle “Caldo Pane” e “Caldo Pane soc.coop”, che, come riportato sul Giornale di Sicilia, secondo la ricostruzione dell’accusa sono servite a distrarre beni e capitali della prima azienda fallita, da qui l’accusa di bancarotta che ha spedito agli arresti domiciliari l’ex Trapani.

Il crac secondo la ricostruzione degli inquirenti si aggira intorno ai 600mila euro, in gran parte relativi a tasse e oneri contributivi non pagati.

Redazione

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