Resta in contatto

News

Futuro Trapani, Tranchida: «Stiamo lavorando con i vertici nazionali»

Il sindaco della città di Trapani chiarisce la propria posizione in riferimento al futuro avviso pubblico che consegnerà il titolo sportivo

Con una nuova nota il sindaco Giacomo Tranchida chiarisce i punti programmatici predisposti dall’amministrazione comunale per affidare tramite avviso pubblico il titolo sportivo del nuovo Trapani.

Di seguito la nota:

Il Trapani Calcio che vogliamo, deve prendere insegnamento dagli errori del passato.

Non mi soffermerò nel replicare ad alcune strumentalizzazioni politiche, atteso che taluni pirandelliani soggetti avranno la risposta a tempo debito e nel luogo proprio.

Reputo però opportuno l’ulteriore chiarimento dei punti programmatici predisposti dall’amministrazione comunale, peraltro in sintonia e con il plauso dei massimi vertici sportivi nazionali, anche al fine di tranquillizzare tutti i tifosi, veri “azionisti” di maggioranza dell’orgoglio granata, proprio perché il desiderio di rivedere la squadra granata in campo ed in buona salute (!) è condivisa e si lavora tutti per lo stesso obiettivo, ma nel rispetto delle regole oltre che della serietà degli intenti.

Giova pertanto utile puntualizzare che:
– vi è piena consapevolezza che nessun imprenditore possa garantire il raggiungimento di un risultato sportivo, in quanto questo è legato ad elementi di variabilità e imponderabilità che esulano dalle capacità finanziarie;
– la richiesta di un progetto sportivo finalizzato a riottenere la categoria e i palcoscenici ben noti alla squadra granata serve come parametro progettuale e non come risultato obbligatorio (e infatti non saranno previste sanzioni per l’eventuale mancato raggiungimento);
– che i parametri patrimoniali indicati nascono dalla valutazione dei costi presumibili nell’arco di un quadriennio, che evidentemente possono essere ridotti dalle entrate che la società riuscirà ad ottenere grazie ai risultati sportivi e alla capacità di sviluppare le proprie capacità economiche;
– che le recenti esperienze dimostrano che la patrimonializzazione della società e la sua liquidità finanziaria sono in questo momento storico un bene prezioso per qualsiasi attività economica e, ancor di più, per una società costituenda che, soprattutto all’inizio, dovrà far fronte alle spese di partenza esclusivamente con il solo apporto del proprietario.

Anche sotto l’aspetto della forma si fa presente che questa amministrazione comunale intende “accreditare” presso la Figc la società che presenterà il piano industriale più forte e che saprà apparire meglio strutturata, quella che meglio vorrà salvaguardare il territorio e la comunità anche con un coinvolgimento del tessuto sociale, quella che saprà fornire garanzie di continuità nel tempo, non avendo remora dell’asettica vigilanza pubblica a tutela di un bene comunque pubblico: il valore sportivo autentico rappresentato dai colori della Città di Trapani.

6 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
6 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
1 mese fa

Ha fatto la cosa giusta….spiegandosi.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
1 mese fa

NON FARE SCAPPARE TUTTI!

Commento da Facebook
Commento da Facebook
1 mese fa

Regolare

Commento da Facebook
Commento da Facebook
1 mese fa

Marco Bosco

Salvo
Salvo
1 mese fa

e allora se queste erano le “tue” valutazioni e proporzioni economiche spiegaci perché hai invitato il comitato squattrinato? potevi benisssimo esprimere queste idee con un comunicato stampa.. senza invitare ‘al tavolo’ i pretendenti, (questo tavolo è lo stesso dove ti eri seduto insieme a Petroni)… non ricordi più? ed aggiungo ” farse Pirandelliane” mi sembra che le stai facendo tu… e “in altri sedi” sei proprio tu stesso lì, attualmente, che devi rispondere di calunnie… ma delle tue vicende giudiziare non mi interessano… mi interessa del Trapani calcio, come tutti i cittadini sportivi, l’unica cosa a che rimane, i sindaci… Leggi il resto »

Anna
Anna
1 mese fa
Reply to  Salvo

commento che non fa una piega, d’accordo in tutto!! quando il Trapani era in vendita dai Morace, e successivamente in cattive acque, dov’era questo sindaco? Il comune non aveva 60 mila euro da prestare e salvare capra e cavoli? ma ci dici che si dimettesse… che ci fa più fiura.

Advertisement
Advertisement

Altre notizie dalla città

Powered by Good Morning News
Advertisement

Altro da News