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Caso SuperLega, lettera aperta dei tifosi di tutta Italia

I sostenitori delle squadre dei maggiori club italiani, tra cui del Trapani, hanno inviato una lettera al quotidiano nazionale Tuttosport

Una lettera aperta per dire no al progetto della Superlega. E’ quella che hanno redatto i tifosi di tutta Italia, uniti nella battaglia per bocciare la proposta avanzata da 12 club europei, tra cui i tre maggiori italiani, Juventus, Milan ed Inter.

La lettera è stata inviata al quotidiano nazionale Tuttosport e tra i firmatari ci sono anche gli Ultras del Trapani. Di seguito il contenuto della lettera:

Caro Direttore,
in questi ultimi giorni tutti abbiamo letto e sentito parlare di Superlega, fino ad arrivare al punto di farci una grossa e grassa risata. Perché, come tutto oggigiorno, anche questo progetto ha dimostrato ancora una volta la meschinità e la pochezza di chi sta a capo e nei loro sporchi soldi vede la soluzione a tutto. Non siamo qui per parlare della Superlega o per scagliarci contro di essa perché, diciamocela tutta, la Uefa a schifo non è mai stata da meno, perché la Figc da noi non può godere della stima di nessuno e la Lega Calcio di credibilità ne ha ancor di meno, ma non solo per noi ultras, ma agli occhi dei tifosi, degli appassionati, della gente che ha sempre guardato il calcio come uno sport, il più bello, popolare e antico del mondo. Questo simpatico siparietto, durato poco meno di 48 ore, assume aspetti a dir poco grotteschi. Da un lato la Uefa che accusa di mera avidità la presunta Superlega, come se loro avessero fatto della sana beneficenza fino ad oggi. Lo stesso organismo, che assieme alla Fifa, oggi si indigna urlando al tradimento, minacciando sanzioni a destra e a manca dopo aver voluto e implementato un sistema criminale, dal nostro punto di vista, nel quale – con la liberalizzazione dei diritti tv connessi al calcio – a mangiare la fetta più grossa sono state quelle società che hanno dalla loro il maggior numero di clienti. Un processo naturale, diremmo quasi inevitabile, che ormai è in corso da tempo non a causa di eventi strani, ma per precise colpe e con la complicità diretta proprio di tali soggetti. Magari proprio alla Fifa sarà sfuggito che ha fatto entusiasticamente da promotore affinché i mondiali del 2022 si svolgessero in Qatar. E sul punto poco vogliamo aggiungere se non ricordare il sacrificio di tante vite umane, vittime di cantieri improbabili, solo in nome del dio denaro. Dall’altro lato, gli organi di stampa che, da par loro, accusano tutti di voler solo lucrare. Proprio loro! Il progetto è poi, come tutti sappiamo, miseramente naufragato e ciò ci consente di ragionare a mente fredda.

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