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Non ci sono più vincoli, chi vuole il Trapani si faccia avanti

La comunicazione del sindaco Tranchida è chiara: il bando non è stato prorogato e si valuteranno le proposte di tutti coloro che vogliono realmente investire nella società granata

Niente più vincoli, almeno formali. Adesso chi vuole davvero il Trapani si faccia avanti. Presenti la sua offerta, il suo piano al Comune e, poi, il sindaco assieme agli esperti, deciderà a chi assegnare il titolo sportivo per poter ripartire nella prossima stagione, praticamente tra pochi mesi, dalla serie D.

Nel bando, andato deserto, l’amministrazione chiedeva un progetto sportivo quadriennale per prima squadra, settore giovanile e femminile, ma, soprattutto, dal punto di vista finanziario, ‘auspicabilmente […] un capitale iniziale non inferiore ad un milione di euro […] ed a patrimonializzare la società per il primo anno per una somma complessiva non inferiore ad 1,5 milioni’. Inoltre, ancora, la neonata società doveva ‘consegnare una polizza assicurativa che riconosca un premio risarcitorio di importo non inferiore ad un milione di euro in favore  dell’amministrazione comunale’ nel caso in cui la società venga coinvolta in scandali calcistici ‘che offuschino l’immagine della città’ o se il socio di maggioranza sia condannato per comportamenti contrari alla corretta amministrazione’.

Venendo meno questi vincoli, da molti dei possibili investitori ritenuti quantomeno ‘complicati da attuare’, resta quello dell’impianto dove giocare ed allenarsi. Nel primo caso è stato pubblicato il bando per la gestione del Provinciale, al quale il Trapani non può partecipare non esistendo ancora oggi, mentre per gli allenamenti, l’amministrazione aveva messo a disposizione il campo di Fulgatore per 4 anni, con tutto quello che comporta il dover spostare, almeno 4/5 squadre, dal capoluogo a Fulgatore 2 volte al giorno, andata e ritorno. In questo modo, invece, si apre pure alla possibilità di collaborazione con l’Accademia Sport Trapani che gestisce il Sorrentino per il 46% degli spazi, mentre il 54% ad oggi è libero.

La caduta dei vincoli apre le porte a tutti coloro che in questi mesi hanno annunciato, più o meno formalmente, la volontà di far ripartire il calcio a Trapani. Dal comitato, il primo in ordine temporale, a De Picciotto fino a Minore ed a tutti coloro che, anche sottotraccia, hanno avviato i contatti. Chi vuol il Trapani si faccia avanti.

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