Trapani, il Provinciale costa otto volte in più rispetto al 2013: ecco il perché

La prossima settimana scade il bando di affidamento per i prossimi dieci anni rinnovabili dell’impianto sportivo del Libero Consorzio Comunale

Giovedì 13 maggio scade il termine ultimo per la presentazione delle offerte del Libero Consorzio Comunale di Trapani che mette in affidamento lo stadio Provinciale per i prossimi dieci anni.

Un contatto rinnovabile per uguale periodo e che prevede un canone annuo di quasi 200mila euro. Una somma assai superiore rispetto al recente passato, che vede un accordo di 80mila euro con il Dattilo, negli otto mesi di utilizzo. Ben altre cifre, invece, quelle previste in nella convezione del 2013 stipulata dall’allora Provinciale dal Trapani, poi fallito nello scorso mese di dicembre: 25mila euro all’anno era la somma richiesta alla società granata, che, però, presentò un piano di lavori per un importo complessivo di preventivi di un milione e duecentomila euro.

 

«Abbiamo scelto di dare la concessione per un lungo periodo di tempo – dichiara il commissario del Libero Consorzio Comunale di Trapani Raimondo Cerami a trapanigranata.it perché la durata è di dieci anni, ma è rinnovabile. Si potrebbe arrivare quindi ad un periodo pari a vent’anni, ma anche oltre».

In otto anni la richiesta del canone è aumentata di otto volte. Un passaggio così motivato dal commissario dell’ente proprietario dell’impianto sportivo: «Non entro in merito alle valutazioni tecniche che hanno portato all’attuale richiesta economica. I lavori che sono stati fatti dal Trapani per gli adeguamenti del terreno di gioco e degli spalti hanno accresciuto enormemente il valore dello stadio. Per questo motivo il canone di concessione è passato dalle 25mila euro ai quasi 200mila di oggi. La concessione che è stata fatta con il Dattilo ha avuto la durata di un anno, al fine che lo stadio non rimanesse incustodito per un lungo periodo di tempo».

Porte aperte per chiunque, ma ci sarà spazio alla maglia granata: «Oltre alle società calcistiche – afferma Raimondo Cerami possono partecipare gli operatori economici, che però hanno l’onere di dare la disponibilità con priorità alla società che vanterà il titolo sportivo del Trapani».

Redazione

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4 Commenti
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Vittorio
5 anni fa

E si questi 25 mila euro di canone annuo si detraevano pure le spese di manutenzione ordinaria quindi al capitano veniva ceduto a costo zero.

osvaldo
5 anni fa
Reply to  Vittorio

Un milione e duecento mila euri divisi in sette anni fanno 171 mila euri che il club ha speso annualmente e che hanno aumentato il valore dell’immobile. Non c’è stata nessuna cessione a costo zero.

osvaldo
5 anni fa
Reply to  osvaldo
  • In un paese veramente civile le istituzioni dovrebbero mettere a disposizione della comunità gli impianti sportivi senza nulla pretendere ,vista la ricaduta in termini di benessere sociale e di immagine per tutti i cittadini del comprensorio.La politica invece cerca il business come una qualsiasi impresa privata,con la differenza che l’impresa rischia propri capitali mentre i politici giocano con i soldi pubblici.
osvaldo
5 anni fa
Reply to  osvaldo

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