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Trapani, Minore: «Sono preoccupato, giovedì sarò in città»

L’imprenditore attende dei documenti per l’acquisto del Dattilo, ma, allo stesso tempo, rivaluta l’opzione dell’avviso pubblico con il Comune

«Questa sarà una settimana decisiva in un modo o nell’altro – ha riferito Ettore Minore quando abbiamo raggiunto l’accordo lo scorso 16 giugno, avevamo richiesto dei documenti per avviare la “due diligence ”. Dal 21 giugno, da quando i legali hanno avviato i contatti, i primi documenti sono arrivati solo dopo una settimana, documenti però non sufficienti, perché mancava tutto quello che riguarda la situazione contributiva, dei calciatori, degli sponsor e dei fornitori di cui ad oggi non sappiamo ancora nulla. Senza questi dati non possiamo chiudere, questa settimana sarà decisiva perché i miei avvocati, con il direttore finanziario, saranno a Trapani, io stesso scenderò giovedì e speriamo di chiuderla positivamente anche perché se il sindaco dovesse chiudere la procedura del Comune non avrei più alternative».

Una trattativa aperta con il Dattilo, con l’imprenditore vigile come affermato al Giornale di Sicilia: «Sinceramente sono un po’ preoccupato  non capisco il motivo di questi ritardi, giovedì conto di farmi una chiacchierata con lo stesso Mazzara per provare a chiudere tutto. Anche perché nel frattempo stiamo lavorando, abbiamo già individuato la rosa dei calciatori con il nuovo allenatore che potrei incontrare venerdì, ma tutto resta in stand by fino a quando la trattativa non sarà chiusa».

Dal Comune al Dattilo, dal Dattilo al Comune. Ecco il possibile passaggio che Ettore Minore potrebbe presto effettuare: «Nei prossimi giorni conto di parlare anche con il sindaco perché se la procedura è ancora aperta non escludo di potermi reinserire qualora malauguratamente la trattativa col Dattilo dovesse fallire».

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