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Trapani: i tifosi contestano il sindaco, che richiama all’ordine

La curva ha individuato in Giacomo Tranchida, uno dei responsabili della difficile ripresa del calcio in città, ma il primo cittadino non ci sta

Cori di contestazione allo stadio Provinciale nei confronti del sindaco Giacomo Tranchida, presente in gradinata per la partita di domenica fra Trapani e Cavese.

I tifosi hanno individuato nel primo cittadino uno dei responsabili della difficile ripresa del calcio a tinte granata. Lungo è stato l’iter, infatti, nella stagione sportiva 2020/2021, con avvisi pubblici e trattative poi non concluse. La lunga vicenda si è poi risolta con la vecchia dirigenza del Dattilo che ha deciso di ripartire con la maglia del Trapani.

A raccontare i fatti è lo stesso Giacomo Tranchida: “Ieri pomeriggio, insieme all’assessore Abbruscato, ho presenziato in gradinata alla partita disputata dal nuovo Trapani con la Cavese, immeritatamente persa per 0 a 1. E’ stata una bella festa dello sport e degli sportivi, purtroppo sporcata dai tentativi, seppur timidi, di cori offensivi nei riguardi della mia persona e dell’amministrazione. Gratuite offese in danno soprattutto della tifoseria e degli sportivi veri e disinteressati, di tutti coloro che amano la maglia granata e che hanno apprezzato la trasparente azione adottata da questa amministrazione comunale all’atto della procedura di assegnazione del titolo del Trapani, visionabile peraltro dal sito ufficiale del Comune di Trapani all’indirizzo https://www.comune.trapani.it/informazioni/trapani-calcio-cronistoria”.

Il primo cittadino poi prosegue: “Bisogna stanare questi pochi incivili soggetti camuffati da tifosi; bisogna intervenire su tale terreno nel quale prosperano atteggiamenti culturali usi a deprecare o osannare le amministrazioni per poi chiedere “benefit” come, purtroppo, raccontano anche le cronache giudiziarie. Mentre nelle debite sedi personalmente ricercherò giustizia e, come mio solito, devolverò eventuali risarcimenti in sede civile in favore delle asd calcistiche locali o di quartiere, per quanto possibile e rispetto ai miei impegni continuerò a presenziare alle partite della squadra granata non certo facendomi intimorire da qualche delinquente di turno, esortando invece i tifosi e sportivi veri della maglia granata nel continuare a sostenere la squadra e lo sforzo territoriale ed imprenditoriale locale che l’accompagna”.

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