L’allenatore granata commenta con soddisfazione il pari allo scadere contro l’Acireale. Il tecnico si è poi soffermato sul discorso fatto a fine partita sotto la curva
Un pari che vale quanto una vittoria. Lo sa bene mister Alfio Torrisi nell’analisi della partita pareggiata dal Trapani contro l’Acireale: “Una partita rocambolesca, dove anche dopo il gol subito abbiamo giocato bene. Eravamo sempre dal lato offensivo del campo ed in più occasioni potevamo fare il pareggio. Il primo rigore su Mascari era nettissimo e non è stato fischiato. Poi il portiere avversario è stato strepitoso, anche nel rigore sbagliato. Sono fiero di questa squadra”.
Il tecnico elogia i propri calciatori: “I ragazzi sono stati encomiabili. Per come è andata la gara mi sta strettissimo il pareggio, perché abbiamo giocato 95 minuti nella metà campo dell’Acireale e non abbiamo rischiato nulla. Questo è un gruppo di ragazzi che non molla”.
Dalla contestazione all’acclamazione, mister Alfio Torrisi è parecchio emozionato: “Sapete tutti che il mio ritorno a Trapani c’era un clima di contestazione nei miei confronti. Io con professionalità sono rimasto in silenzio ed ho lavorato per arrivare anche ad una riappacificazione con la curva, attraverso i risultati. A fine partita la curva mi ha chiamato, mi ha applaudito e mi ha incoraggiato. Per me questo vale molto. Io sono orgoglioso e onorato dei loro cuori. Sono orgoglioso di essere allenatore di una squadra importante come questa. Sarebbe stato bello dedicare una vittoria alla curva. In questa occasione l’avrei fatto personalmente, perché sentivo di farlo. Vediamo più avanti, se avrò la possibilità”.
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