Arcoleo, che cavalcata con il Trapani e quel sogno… spezzato

L'allenatore è passato alla storia per le due promozioni di fila a metà anni '90 e per i playoff per la B nel '95. Poi è tornato diverse volte in granata

Calciospettacolo. Così, in un’unica parola. Era quello che praticava il Trapani di Ignazio Arcoleo, l’allenatore nato a Mondello il 15 febbraio 1948.

A Trapani c’è arrivato nell’autunno del 1991, con i granata nell’allora Interregionale, l’attuale serie D, e subito si scontra con un po’ di scetticismo per i suoi trascorsi al Mazara. Ma mette tutti a tacere proprio con il gioco e nel primo anno sfiora la promozione, conquistata nel ’92-93. E l’anno dopo, in C2, concede il bis, arrivando in C1 e centrando subito i playoff per la serie B, persi nel recupero della semifinale di Gualdo.

Quella fu la sua ultima partita, perché poi andò al Palermo, aprendo un miniciclo in rosanero, ma è tornato diverse volte al Trapani. Da direttore tecnico nel primo anno di Morace, non riuscendo a salvare la squadra dalla retrocessione in Eccellenza, e, nella gestione Petronicome club manager.

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