E’ stato il portiere nell’interregno tra Guerrieri e Pigliacelli. E’ Simone Farelli, portiere del Trapani nato il 19 febbraio 1983, nella stagione 2016-17, quella della prima retrocessione dei granata dalla serie B alla serie C.
In quella stagione Simone Farelli parte come “secondo”. Il titolare era il giovane Guerrieri arrivato dalla Lazio e fortemente voluto dall’allora allenatore trapanese Serse Cosmi che lo aveva seguito proprio quando militava con i biancocelesti. La sua esperienza con il Trapani, però, viene ancora oggi ricordata per i tanti errori ed imprecisioni che costano diversi punti alla squadra che, anche così, rimane subito impelagata nella parte bassissima della classifica.
Quasi a furor di popolo, quindi, arriva l’esordio. E’ la nona giornata di campionato e lui è il titolare nella partita contro la Ternana, quindi si ripete nella giornata successiva contro il Bari, ma poi rientra Guerrieri. Il ko interno per 4-1 contro il Frosinone, quindi, è il punto di non ritorno ed il portiere laziale torna alla casa madre, così, mentre la società cerca un altro portiere, contro Cesena e Brescia, le ultime due partite del girone di andata, in porta ci va ancora Simone Farelli. Quindi, si arriva al mercato di gennaio e il Trapani decide di virare direttamente su Pigliacelli, mentre lui decide di interrompere il suo rapporto con il Trapani, passando in C all’Arezzo.
Di fatto, però, non gioca più, ma nonostante questo, risale le categorie, perché firma con il Pescara in B, diventando pure il terzo portiere della Roma, anche se la sua ultima partita fu il 30 dicembre 2016: Trapani-Brescia 0-0.