“Clamorosamente in lotta per il primo posto a due giornate dalla fine della stagione regolare in serie A nel basket e clamorosamente fuori dai play-off nella serie C di calcio. Sono le due facce della stessa medaglia della Trapani sportiva che si gode l’incredibile stagione della Shark nella pallacanestro e che si lecca le ferite dovute alla delusione della squadra di calcio”.
Così l’edizione odierna de la Repubblica affronta la situazione sportiva a Trapani, analizzando la delusione della squadra di calcio, ritrovatasi fuori dai playoff.
“Partita con l’obiettivo di approdare in serie B direttamente chiudendo il torneo al primo posto, il Trapani calcio ha vissuto una stagione a dir poco tribolata con quattro esoneri e altrettanti allenatori che si sono alternati in panchina senza però riuscire mai a trovare quella continuità necessaria prima per inserirsi nella lotta al vertice e poi per acciuffare quantomeno i play-off. Eppure, a novanta minuti dalla fine, c’erano tutte le prenesse per acciuffare il decimo posto, l’ultimo che assicurava l’accesso agli spareggi promozione. Al Trapani sarebbe bastato vincere per centrare l’obiettivo minimo, invece, la squadra ha manifestato, per l’ennesima volta in stagione, una scarsa tenuta mentale. Nel momento più importante degli ultimi mesi, i granata sono sembrati impauriti, quasi disorientati ed è arrivata una cocente sconfitta interna. Le tre vittorie consecutive ottenute dopo il
rientro in panchina di Salvatore Aronica avevano riacceso l’entusiasmo. Ma, a questo punto, l’idea è che la squadra sia riuscita ad esprimersi ai
suoi livelli perché libera mentalmente dalla necessità di centrare i playoff. Poi, una volta che l’obiettivo era ritornato alla portata, sono ritornati i fantasmi degli ultimi mesi”.
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