Con la pubblicazione delle motivazioni della decisione n. 215/2025 da parte del Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare (TFN), il caso che ha coinvolto il Trapani entra nella sua fase decisiva.
Il Tribunale ha inflitto otto punti di penalizzazione alla società, da scontare interamente nella stagione sportiva 2025/2026, e ha disposto sei mesi di inibizione per Valerio Antonini, amministratore unico, e per Vito Giacalone, procuratore del club.
La pubblicazione delle motivazioni apre ufficialmente il percorso per il ricorso alla Corte Federale d’Appello, consentendo al Trapani di contestare la sentenza di primo grado.
Al centro della vicenda vi è l’utilizzo da parte della società di crediti d’imposta in compensazione orizzontale per il pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi alle mensilità da novembre 2024 a febbraio 2025. Tali versamenti, secondo la normativa federale, dovevano essere effettuati entro le scadenze del 17 febbraio e del 16 aprile 2025. Il Trapani ha assolto questi obblighi utilizzando crediti fiscali acquistati da terzi tramite la società veicolo Gruppo Alfieri SPV Srl, non iscritta nell’elenco gestito dalla Banca d’Italia, in forza di un contratto di cessione stipulato l’11 febbraio 2025.
Secondo quanto accertato dalla Co.Vi.So.C. e, successivamente, dall’Agenzia delle Entrate, i crediti ceduti facevano riferimento a soggetti terzi, nello specifico Studio Paghe 2000 s.r.l.s. per 356.224,56 euro e N.G. Costruzioni s.r.l. per 243.530,35 euro, e risultavano, alla luce dei controlli, privi di validità sostanziale. L’Agenzia ha ritenuto che tali crediti fossero inesistenti o comunque non utilizzabili per la compensazione, in quanto non erano stati richiesti a rimborso, non erano nella titolarità del Trapani e non erano stati ceduti con le formalità previste dalla legge.
Di conseguenza, per l’amministrazione finanziaria, i versamenti effettuati attraverso queste compensazioni non possono essere considerati validi, e quindi i debiti relativi a ritenute e contributi risultano tuttora in essere.
La società si è difesa sostenendo di aver agito in buona fede, affidandosi ai propri consulenti e ricevendo dal sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate quietanze di pagamento regolarmente processate e presenti nel proprio cassetto fiscale. Inoltre, il sodalizio granata ha presentato denuncia per truffa nei confronti dei soggetti coinvolti nella cessione dei crediti, sostenendo di essere stati vittime inconsapevoli di un raggiro. Hanno sottolineato, inoltre, che al momento dell’operazione la società era in possesso di un DURC regolare e che l’operazione era stata replicata anche ad aprile senza che, nel frattempo, l’Agenzia delle Entrate avesse comunicato la presunta irregolarità. Tuttavia, il Tribunale ha ritenuto tali giustificazioni inidonee a escludere la responsabilità.
Nelle motivazioni si evidenzia che la compensazione orizzontale è consentita, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997, solo quando i crediti e i debiti sono nella titolarità del medesimo soggetto, e che le modalità di cessione dei crediti seguite dal Trapani violano le norme tributarie di riferimento. Il TFN ha inoltre sottolineato come la società veicolo Gruppo Alfieri SPV Srl fosse priva di requisiti minimi di affidabilità, essendo una realtà neocostituita, senza bilanci depositati, senza dipendenti, con un solo socio-amministratore di 25 anni e un capitale sociale di 25.000 euro. Tutti elementi che, secondo il Tribunale, avrebbero dovuto far sorgere dubbi e avrebbero imposto alla società di effettuare verifiche più accurate.
Per il TFN, la responsabilità di Antonini e Giacalone non è dunque attenuata dalla denuncia per truffa o dall’affidamento ai consulenti, in quanto, in base all’art. 4 del Codice di Giustizia Sportiva, gli obblighi di diligenza, vigilanza e correttezza non possono essere delegati. Anzi, la scelta di procedere all’operazione, con l’intento di beneficiare di un risparmio economico acquistando crediti a un prezzo inferiore al loro valore nominale, viene letta come un elemento che rafforza la responsabilità disciplinare dei dirigenti e della società.
Il TFN ha quindi irrogato sei mesi di inibizione a entrambi i dirigenti e ha sanzionato il Trapani con otto punti di penalizzazione in classifica: quattro punti per le violazioni legate alla scadenza di febbraio e altri quattro per quelle relative alla scadenza di aprile. Poiché la penalizzazione non avrebbe effetti concreti sulla stagione appena conclusa, la sanzione sarà applicata per intero nella stagione 2025/2026, come previsto dal principio dell’afflittività delle sanzioni.
Le motivazioni della decisione confermano una linea interpretativa rigorosa da parte della giustizia sportiva in materia di regolarità fiscale e contributiva, ritenuta essenziale per la tutela della par condicio tra le società partecipanti ai campionati.
Il Tribunale ha inoltre ribadito che non è possibile considerare estinti i debiti sulla sola base delle quietanze prodotte dal sistema, quando l’operazione sottostante è affetta da nullità o illegittimità.
Ora, con il deposito delle motivazioni, il Trapani potrà rivolgersi alla Corte Federale d’Appello per cercare di ottenere una riduzione o un annullamento della sanzione. I legali del club cercheranno verosimilmente di valorizzare la buona fede, la regolarità formale degli adempimenti, le denunce presentate contro i soggetti cedenti e le interlocuzioni in corso con l’Agenzia delle Entrate per il riversamento dei crediti utilizzati.
L’esito dell’appello sarà determinante per le sorti sportive del club nella prossima stagione, che ad oggi parte in salita.
Spiace per i flopponi del caro Antonini 🤡🤡🤡 promesse al vento punti in meno sia calcio che Basket per una ottima gestione 🤬🤬🤬 rimane una buonissima squadra di basket quello si !!!
Ma stai zitto
Scafati perche’ chiefe la retrocessione degli Shark?.
Fino ad oggi , come riportato dalla testata ..tutto C…solo 13 società risultano iscritte al prossimo campionato….su 60…e tra questi non ci siamo ….come mai ?
Questo “pirati “sono autorizzati dal sistema corrotto e disturbato dagli organi federali…e adesso non sono più regolari….sono in ritardo con i controlli ….e la a colpa e di chi ha fatto i versamenti ,convinto di aver una ricevuta in mano che tutto e” andato a buon fine .. però la porcata della Samp…,quella va bene