Petrov, il bulgaro che ha fatto breccia nel Trapani

In patria aveva vinto scudetti e coppe nazionali e ad inizio anni '90 volle provare l'avventura in Italia, portando i granata in C2 nel '92-93

Calcio di rigore per il Trapani sul 3-0 contro la Paganese alla terzultima di campionato. Barraco prende la palla, ma tutto lo stadio comincia ad intonare ‘Stefano, Stefano’. CosƬ il bomber granata, intuendo la volontĆ  dei tifosi, lascia la battuta di quel calcio di rigore a lui, Stoil Petrov, per i trapanesi Stefano. E la sua battuta fu perfetta, con il pallone che gonfiò la rete dei campani in una partita che poi il Trapani avrebbe vinto 5-0.

Era il 2 maggio 1993 ed i granata si apprestavano a vincere il Cnd, l’attuale serie D, riconquistando, cosƬ, la C2. Fu in quell’occasione che si ebbe chiaro il rapporto intenso che esisteva tra la tifoseria e Stoil Petrov, nato il 2 agosto 1964. Petrov era un centrocampista di grande qualitĆ  che prima di arrivare in Italia aveva vinto tantissimo in Bulgaria: 3 campionati con il Levski Sofia (1983-84, 1984-85 e 1987-88 cui se ne aggiungerĆ  un quarto nel 1993-94) e 2 Coppe di Bulgaria, sempre con il Levski Sofia (1984 e 1986 più una terza nel 1994). Ha giocato in tutte le competizioni europee, dalla Coppa Uefa alla vecchia Coppa Campioni fino alla scomparsa Coppa delle Coppe. Quindi, nel 1991-92 accetta la scommessa Agrigento, in Interregionale, e vince il campionato. Nell’estate successiva, e siamo al 1992-93, passa al Trapani di Ignazio Arcoleo nel Cnd, il nuovo nome dell’Interregionale. Quella squadra era uno spettacolo e vinceva divertendo.

Per lui le presenze furono complessivamente 34 tra le 29 in campionato, con un gol, su rigore alla Paganese, 4 in Coppa Italia ed una nella poule scudetto alla quale i granata parteciparono dopo aver vinto il campionato al termine di un estenuante e bellissimo testa a testa con il Casale Bonito.

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7 mesi fa

ricordo ancora l’ultima giornata di campionato in Campania con la promozione šŸ’Ŗ e negli spogliatoi, fracico di bollicine per i festeggiamenti, l’indimenticato Presidente Andrea Bulgarella doversi mettere la sua maglia (che poi tenne per tutto il viaggio, sia in aereo che a Punta Raisi quando arrivammo in Sicilia e trovammo una marea granata ad attenderci con nostro grande stupore…, allora non c’erano social e tutto fu inaspettato…) per cambiarsi šŸ˜­ā¤ļøšŸ’Ŗ

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