Il tecnico granata Salvatore Aronica non nasconde l’amarezza per la sconfitta subita a Potenza, arrivata dopo tre successi consecutivi contro Cerignola, Crotone e Picerno, e che è costata al Trapani anche la momentanea uscita dalla zona play-off. Un ko pesante, maturato al termine di una gara in cui i granata hanno creato, spinto e provato fino all’ultimo a raddrizzare il risultato, senza però riuscirci.
«Il rammarico è tanto perché potevamo sicuramente fare meglio – ha spiegato Aronica –. Due disattenzioni ci sono costate i tre punti. Nel complesso abbiamo giocato un buon primo tempo, nonostante lo svantaggio iniziale. Nella ripresa, poi, la gara si è di fatto sviluppata a senso unico, con noi sempre proiettati in avanti».
Il Trapani ha pagato anche alcune situazioni individuali che hanno influenzato l’andamento della partita: l’infortunio di Luigi Canotto, costretto a lasciare il campo dopo pochi minuti, e la giornata poco brillante di Manuel Fischnaller, impreciso in due occasioni chiave. «Ci è mancato un pizzico di fortuna – ha aggiunto l’allenatore –. Abbiamo cercato di allargare le maglie del Potenza, sfruttando la superiorità numerica e muovendo la palla con pazienza. Il primo gol ha cambiato i nostri piani tattici, mentre il raddoppio in contropiede, assolutamente evitabile, ha condizionato in modo significativo l’esito della gara».
Nel finale i granata hanno chiesto anche una revisione all’Fvs per un sospetto fallo da rigore su Francesco Grandolfo, ma Salvatore Aronica ha scelto una linea di grande equilibrio: «Accettiamo il verdetto senza attaccarci ad alibi. Adesso dobbiamo solo lavorare e ripartire».
Ma neanche un tiro in porta sempre traversoni da sinistra a destra poi vicini all’aria di rigore neanche un tiro
va ettati…. un si bonu, lo voi capire o noooo….???? come dice ke il problema sono state solamente le disattenzioni, e kiediamoci invece quanti tiri in porta ha fatto….???
Non lo avrei mai fatto allenare il Trapani dopo il disastro dello scorso anno …troppo scarso
Di Aronica non c’è più niente da scrivere: tanto non so perché e molto tutelato dal suo presidente .
Questo tizio nemmeno sembra l’ex capitano del Napoli .
Troppo calmo e immobile davanti la panchina
Come fa una squadra correre se il suo allenatore per 90 minuti sta fermo dove gli può mai venire la grinta di vincere.
Certo la giocata fatta dal difensore…. Neanche nei pulcini fanno na roba del genere…
Con un allenatore che dorme in panchina anche la squadra ne risente.