“Una partita non proprio effervescente si accende nel finale quando la Salernitana si gioca due card: la prima è senza esito per un presunto tocco di mano, la seconda per un atterramento di Ferrari che, però, ha il torto di aver controllato con la mano. All’Arechi finisce in parità. Un punto prezioso per la squadra di Aronica che ha ben controllato la Salernitana”.
Così il Giornale di Sicilia, nell’edizione odierna, ha raccontato il pareggio ottenuto dal Trapani sul campo della Salernitana. Un punto che mantiene i granata ad un punto dal decimo posto, l’ultimo utile per i play-off.
“Nel primo tempo arrivano i gol che sanciscono il pari finale. Il Trapani si schiera col 4-3-3 e beneficia del rientro di Celeghin in cabina di regia tra Carriero e Marcolini. La squadra di Aronica ha un piano tattico ben preciso: pressing alto ed asfissiante per mettere in difficoltà la Salernitana fin dalla prima costruzione in modo che, appena recuperata palla, si possa subito innescare le punte. Il palleggio corto e preciso
dei siciliani, per l’occasione in uno sgargiante completo giallo fluorescente, mette in evidenza le difficoltà della Salernitana che fatica a trovare ritmo e sbocchi. Al 9’ il tiro di Ciotti diventa un assist per Grandolfo che ci mette la testa per prolungare la traiettoria e bucare un sorpreso Donnarumma. Il Trapani controlla senza affanni, fraseggia sul corto e poi si allunga in avanti per puntare la porta. I siciliani hanno il torto di non cercare il raddoppio con la giusta convinzione ed al 35’ vengono ripresi dalla punizione di Anastasio che disegna una
pennellata mancina che sorprende Galeotti, che in precedenza aveva salvato sul tiro di De Boer”.
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