Quando si pensa ai Firicano si pensa al Trapani. E Pietro, nato il 21 dicembre 1940, rappresenta il capostipite di una famiglia di calciatori e, soprattutto, del Trapani.
Lui, il primo ad indossare la maglia granata, ha giocato con ilĀ Trapani dal 1962 al 1972. Poi, dopo, ĆØ venuto anche il figlio Stefano (calciatore, capitano e poi allenatore delle giovanili e collaboratore di Italiano a Trapani, La Spezia, Firenze e Bologna), mentre l’altro figlio Aldo ha cominciato la carriera nel Ligny prima di approdare in A con Cagliari e Fiorentina.
Quando Pietro Firicano ha indossato la maglia granata per la prima volta il Trapani giocava le proprie gare interne ancora al campo Aula, nella vecchia conformazione, prima che adesso l’impianto venisse smantellato per lasciare spazio ad uno skatepark . Era il 1962-63 e quell’anno collezionò 3 presenze. Poi, invece, con il passare delle stagioni, divenne un punto fermo della squadra. Da trapanese divenne il simbolo della squadra e visse gioie e dolori di quel decennio. La sua ultima stagione con la maglia del Trapani la disputò nella stagione 1972-73 e, al temine di quel campionato, decise di interrompere il suo rapporto con i granata, ma continuando sempre a restare particolarmente vicino alla societĆ .
Complessivamente, con la maglia granata addosso Pietro Firicano ha disputato 182 partite in un’epoca nella quale le partecipazioni alla Coppa Italia erano sporadiche, tanto che ha disputato solo una gara nel secondo torneo nazionale. Non segnò tantissimo, 2 gol, ma entrambi all’Ascoli.