Piove sul bagnato per ilĀ Trapani. Il giudice sportivo infatti ha elevato una ammenda da 900 euro alla societĆ granata per quanto accaduto nel corso dell’ultima partita, quella disputata in casa contro ilĀ Casarano.
Sul campo i granata si sono imposti per 1-0, ritornando in zona playoff, ma sugli spalti ci sono stati cori e striscioni contro il presidenteĀ Valerio Antonini. E, allo stesso tempo, sono anche stati lanciati petardi e fumogeni, per cui il giudice sportivo ha elevato una ammenda da 900 euro.
Nello specifico, la multa ĆØ stata comminata “per fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e per fatti violenti commessi dai suoi sostenitori, integranti pericolo per l’incolumitĆ pubblica, consistiti nell’aver lanciato:
- sette minuti prima dell’inizio della gara, un petardo sul terreno di gioco all’altezza del dischetto del calcio di rigore, provocando danni al manto erboso;
- al 6° minuto della gara, un fumogeno nel recinto di gioco, senza conseguenze.
Ritenuta la continuazione misura della sanzione in applicazione degli artt. 13, comma 2, 25, comma 3, e 26 C.G.S., valutate le modalitĆ complessive dei fatti, rilevato che non si sono verificate conseguenze dannose ulteriori rispetto a quelle provocate al manto erboso, e considerati i modelli organizzativi attuati ex art. 29 C.G.S. (r. proc. fed., obbligo risarcimento danni se richiesto)”.
Sempre nel girone C di serie C, altra societĆ pesantemente sanzionata ĆØ ilĀ Cosenza, per “avere i suoi tesserati causato il ritardato dell’inizio della gara di quattro minuti, in quanto non si presentavano con il corretto equipaggiamento all’ingresso in campo, attardandosi per regolarizzarlo. Ritenuta la continuazione misura della sanzione in applicazione degli artt. 4 e 13, comma 2, C.G.S., valutate le modalitĆ complessive dei fatti, con particolare riferimento alla misura del ritardo”.
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