La notizia fa rumore da ieri pomeriggio: la Trapani Shark è stata esclusa dal campionato di Serie A. Un colpo durissimo per l’intero movimento sportivo cittadino che va ben oltre il parquet e finisce per riflettersi, inevitabilmente, anche sul calcio. L’unicità della proprietà tra basket e calcio, infatti, rende oggi ancora più evidente come le difficoltà di una disciplina si riversino sull’altra, trascinando con sé i colori granata in una fase di profonda sofferenza.
Il momento è delicatissimo. L’incertezza che avvolge il futuro societario incide sulla serenità di tutti i professionisti coinvolti, creando un clima pesante, fatto di interrogativi e preoccupazioni. A tutto questo si aggiunge una frattura sempre più netta con la tifoseria trapanese. Un pubblico che continua a stare vicino alla squadra, ma che appare sempre più distante da una società le cui promesse, nel tempo, non hanno trovato riscontro nei fatti.
Sul tavolo resta ora una sola data cerchiata in rosso. Giovedì 22 gennaio, giorno in cui il Tribunale federale sarà chiamato a esaminare il nuovo deferimento legato alle scadenze federali del 16 dicembre. Le contestazioni mosse al Trapani sono pesanti e dettagliate: il mancato pagamento della quarta e quinta rata di un accordo transattivo con l’Agenzia delle Entrate, relativo a ritenute Irpef e contributi Inps precedentemente non versati. A questo si aggiunge l’accusa di aver utilizzato bonifici effettuati tramite conti correnti non dedicati al pagamento degli emolumenti.
Un quadro aggravato dal regime di recidiva, che comporta il raddoppio delle sanzioni applicabili. Lo spettro delle decisioni è ampio e inquietante. Si va da una penalizzazione di due punti fino allo scenario più estremo, quello dell’esclusione dal campionato, prevista in caso di mancato rispetto della scadenza federale del 16 dicembre e di quelle successive.
La prossima settimana sarà dunque decisiva per delineare il futuro del Trapani, dentro e fuori dal campo. Tra aule di tribunale e tensioni ambientali, il calcio granata vive ore di attesa e di grande apprensione, con una città intera che osserva e spera.
Sulla questione, il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida al Tgr Sicilia ha detto: “La preoccupazione c’è. Si tratta qualcosa di evidente. Invito tutti a mantenere un comportamento sportivo”.
It’s all over