Un calciatore di qualità che si è ritrovato a giocare, però, in un Trapani che era letteralmente allo sbando. E’ stato Willy Pittana, centrocampista esemplare che arrivò in granata in una stagione orribile, quella del 1999-00, culminata con una amarissima retrocessione dalla serie C-2 alla serie D e, successivamente, con la mancata ammissione tra i dilettanti. Un torneo caratterizzato da un continuo via-vai di calciatori e dirigenti, in mezzo alla confusione più totale.
Nato il 26 gennaio 1972, Pittana prima di vestire la casacca granata ha esordito anche in serie A con l’Udinese in una partita che i friulani hanno disputato contro il Torino. Poi, per lui, arrivò un lungo girovagare per l’Italia, fino alla proposta che gli arrivò dal Trapani in quella stagione, 1999-00. E’ un campionato che fondamentalmente si apre con i botti, con il Trapani assoluta regina del mercato sotto la guida del direttore generale Galigani e dell’allenatore Ezio Capuano, e che, invece, finirà malissimo, con i calciatori che andavano via dalla città di notte, a poche ore dalle partite.
Quell’anno Pittana giocò in tutto 25 gare, mettendo a segno 8 gol e risultando il migior marcatore di quella squadra. Indimenticabile, ancora, la rete che rifilò al Sant’Anastasia nello scontro diretto per la salvezza. Una rete che consentì, in quella occasione, ai granata di lasciare l’ultimo posto ai campani e di sperare nella qualificazione, quantomeno, ai play-out. Ma il finale di stagione fu inglorioso tra sconfitte e penalizzazioni e, così, ogni sforzo fu reso vano. Adesso, appese le scarpe al chiodo, ha intrapreso la carriera da allenatore.