I suoi piedi rappresentavano il miglior investimento per un compagno di squadra. Era praticamente una banca con rating “AAA”, di quelle nelle quali gli investimenti sono più che sicuri. Tanto che quando i compagni non sapevano come uscirsene da una situazione difficile, bastava che gli passassero il pallone, affinchĆ© il problema fosse immediatamente risolto.
Ecco chi era Domenico Giacomarro, centrocampista dai piedi fatati e tra quelli con la migliore visione di gioco che abbiano mai giocato con il Trapani.Ā Nato a Marsala il 29 gennaio 1963,Ā Giacomarro ĆØ arrivato al Trapani per disputare il campionato 1993-94, in quella stagione che segnava il ritorno dei trapanesi tra i professionisti, pronti per affrontare la serie C-2 dopo la cavalcata trionfale dell’anno prima, con Arcoleo in panchina e, in attacco, i gemelli del gol Nino Barraco e Tanino Capizzi.
Giacomarro a quell’etĆ aveva giĆ esordito in serie A con il Verona, quindi, alla soglia dei 30 anni, ha accettato la proposta che gli formulò il Trapani e quell’anno conduce per mano i granata alla vittoria del campionato, con tanto di promozione in C-1. Leader in campo e punto di riferimento per i compagni, giocò complessivamente 32 partite, di cui 28 in campionato, riuscendo anche a mettere a segno un gol, e 4 in Coppa Italia. Restò in granata anche l’anno dopo, nella serie C-1 1994-95, ma dopo essere partito titolare, decise di lasciare i granata e di trasferirsi alla Nissa dopo 5 partite complessive.
Diventato allenatore, ha vinto due volte la serie D, con la Paganese nel 2005-06, conquistando anche lo scudetto, e con il Picerno nel 2018-19.