Due partite, una intera e uno spezzone. Sono il bottino in maglia Trapani di Matteo Di Maggio, portiere nato il 4 febbraio 2004 e che in due stagioni da “terzo” estremo difensore dei granata, ha trovato anche lo spazio per scendere due volte in campo per 101 minuti complessivi, tra lla stagione 2021-22 e la successiva, 2022-2023, sempre in serie D.
Cresciuto nel settore giovanile della Renzo Lo Piccolo Terrasini, era passato al Calcio Sicilia prima di giungere al Trapani. E nel torneo 2021-22 era il terzo portiere della prima squadra. Con i granata già salvi, dopo mille problemi ed esoneri degli allenatori, l’allora mister Ivan Moschella decise di farlo esordire a 17 anni, all’ultima giornata, facendogli giocare gli utimi 11 minuti della partita con la Real Aversa, per con il risultato di 3-1, dopo aver anche trovato il vantaggio con Spanò. Entrò al 79′ al posto di Recchia, calcando per la prima volta il campo di una prima squadra.
Rimase al Trapani anche nel torneo successivo e, in questo caso, diventa il terzo portiere. Davanti a contendersi la maglia da titolare ci sono Elia Summa e Giovanni Cultraro, il quale, appena comprende che le scelte dell’allenatore Alfio Torrisi sono ricadute sul compagno di squadra, decide di andare via. Poi, Summa subisce la quinta ammonizione della stagione e viene squalificato per una giornata. Così Torrisi si vede costretto a dare fiducia al ragazzo.
E’ il 12 febbraio 2023 e lui difende in modo ottimo la porta del Trapani che vince per 3-0 in casa contro il Canicattì. Una gara “sporca”, vinta grazie ai gol del centrale difensivo Carboni, autentico goleador quell’anno, e poi allo scadere, da Catania e Mascari.