E’ stato il libero del Trapani per 8 stagioni nel corso delle quali ha messo in mostra tutte le sue qualità tanto da meritarsi le attenzioni di diversi club di serie B. E’ Filippo Cavataio, nato il 6 febbraio 1969. Negli anni Novanta ha rappresentato il libero granata per antonomasia, in una squadra che assieme a lui si è tolta parecchie soddisfazioni, scalando le categorie, partendo dalla serie D ed arrivando in C1, alle porte della serie B, passando per la C2. Vittorie a ripetizione, anche se resta la grande delusione di Gualdo.
Arriva al Trapani nell’estate del 1990 dal Gela. La squadra parte con l’obiettivo di ottenere la promozione e l’immediato ritorno in C2, ma la realtà è diversa e si deve accontentare del secondo posto. Cavataio, però è subito protagonista con 34 presenze complessive. Anche l’anno dopo è titolarissimo sia con De Petrillo all’inizio della stagione che poi con Arcoleo. A fine stagione è di nuovo secondo, ma la rivincita è vicinissima, perché vince la D 1992-93, anche grazie a un suo gol nello scontro diretto con il Casale secondo. Quella stagione fa da spartiacque, perché quel Trapani non smette di vincere e l’anno dopo sbaraglia gli avversari in C2 e vola in C1 sfiorando la B l’anno dopo, nel 1994-95. Qualcosa si rompe, però, ed infatti, nel 1995-96 gioca solo 6 partite ritornando in granata nel 1998-99, sotto la gestione Rosano, in C2, e l’anno dopo disputa soltanto le prime due gare con Capuano, chiudendo la sua carriera in granata con 176 presenze, 160 in campionato, 13 in coppa Italia, 1 per assegnare lo scudetto dilettanti e 2 nei playoff.