Di Donato, l’ultimo allenatore del Trapani prima dell’esclusione

Doveva guidare i granata nel 2020 dopo la retrocessione dalla C. Ma tra incarico, esonero e re-incarico non accettato, la sua esperienza è durata appena un mese

Poco più di un mese, tra incarico, esonero e nuovo incarico rifiutato. E’ la storia che lega Daniele Di Donato al Trapani. L’allenatore, nato il 21 febbraio 1977, è stato colui che, a tutti gli effetti, ha “staccato” la spina ai granata, rifiutandosi di sedersi in panchina per la trasferta di Catanzaro nella stagione 2020-21. Certamente, però, nulla gli si può imputare, perché la situazione in cui versava la società era davvero drammatica, come testimoniò, poi, il successivo fallimento.

Di Donato arrivò al Trapani sotto la gestione Alivision, ma subito si rese conto che i problemi erano enormi, non avendo la possibilità di allenare i calciatori, tra tamponi non fatti e sciopero dei dipendenti. Poi, con il passaggio del Trapani alla Alba Minerali, venne esonerato dal nuovo azionista, Gianluca Pellino, il quale però, dopo la prima rinuncia, richiama proprio Di Donato. E lui capisce che partire per Catanzaro avrebbe soltanto allungato l’agonia di una società ormai sul punto di morire. Non accetta il re-incarico e lascia Trapani dopo, però, essersi rivolto ai tifosi spiegando loro che non si trattava di un addio, ma di un arrivederci…

Articoli correlati

L'attaccante argentino era il colpo di mercato dell'estate 2005-06, la prima con Vittorio Morace al...
Una sola stagione in maglia granata, nel 2014-15. Arrivò dalla Lazio e sembrava lanciato verso...
Il terzino faceva parte di quella squadra che nel 1994-95 sfiorò la serie B fermandosi...

Altre notizie