Il Trapani viene nuovamente deferito

Dopo le scadenze del 16 ottobre e del 16 dicembre, anche quelle del 16 febbraio vengono contestate dalla procura federale

Il presidente del Trapani Valerio Antonini

Il Trapani incassa un altro deferimento, l’ennesimo, e questa volta il quadro che emerge dalle carte della Procura Federale ĆØ ancora più grave, ancora più netto, ancora più difficile da spiegare a una piazza che da mesi assiste a un crollo amministrativo senza precedenti.

La segnalazione arriva dalla Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle SocietĆ  Sportive, e il Procuratore Federale non ha avuto dubbi: Trapani e Siracusa, insieme ai rispettivi dirigenti, devono rispondere davanti al Tribunale Federale Nazionale per una serie di violazioni amministrative che, nel caso dei granata, si inseriscono in una sequenza ormai inquietante.

Il cuore dell’accusa ai granata ĆØ chiaro. Il presidente Valerio Antonini, i procuratori Vito Giacalone e Andrea Oddo, e il dirigente Gaetano Niscemi non avrebbero provveduto al versamento della quarta e quinta tranche delle ritenute IRPEF e dei contributi INPS relativi ai mesi di agosto e settembre 2025, nonostante un processo verbale di contraddittorio firmato con l’Agenzia delle Entrate il 29 maggio 2025.

Ma non ĆØ tutto. La Procura contesta anche un’altra violazione, altrettanto pesante: il pagamento degli stipendi, delle ritenute e dei contributi relativi a luglio, agosto, novembre e dicembre 2025 sarebbe avvenuto tramite conti correnti diversi da quello ufficiale intestato alla societĆ , l’unico autorizzato per queste operazioni. Una pratica vietata e nota.

La societĆ  ĆØ stata deferita per responsabilitĆ  diretta e propria e ad Antonini, Giacalone e Oddo viene contestata anche la recidiva. E la recidiva, in questo momento, ĆØ la parola che pesa più di tutte. Il Trapani ha ripetuto le stesse violazioni mentre era giĆ  sotto procedimento, mentre aveva giĆ  ricevuto una penalizzazione di sette punti, che si somma agli otto punti ricevuti in precedenza, mentre attende un’udienza il 9 marzo per il deferimento relativo alla scadenza del 16 dicembre. Nonostante tutto, quindi nulla ĆØ cambiato.

ƈ il terzo deferimento in quattro mesi. E mentre la squadra prova a restare aggrappata al campo, il club rischia di essere travolto da una tempesta giudiziaria che potrebbe portare a nuove penalizzazioni, a un cumulo di punti insostenibile o, nel peggiore degli scenari, all’esclusione dal campionato.

Redazione

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6 mesi fa

A non ci credo al Trapani queste cose? Non può essere! A presto in Europa.

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6 mesi fa

Onestamente io non avanzo niente . Anche si telesud allupau , trapani basket muriu trapani calcio si ni va o cimiciaru , Antonini meu ti raccumannu u bar mantenilu , poi si hai intenzione di venderlo fai pure interessante chi a tò soggira ni la lassi Ntrapani abbasta chi ti ni vai .

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6 mesi fa

Il circo antonini sta completando la sua grande opera

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6 mesi fa

Fai un assegno C……

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6 mesi fa

quasi quasi stu 16 mu ioco

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6 mesi fa

Chiacchierone

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6 mesi fa

Bagaglio e paiaz

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6 mesi fa

Non vedo l’ora che finisca questa pagliacciata campionato compreso……ok…..😔😔😔😔

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6 mesi fa

Però, che persecuzione… ma alla fine la veritĆ  verrĆ  a galla

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6 mesi fa

L’unica soluzione logica per il Presidente Valerio Antonini, per la cittĆ  di Trapani e per i suoi tifosi ĆØ quella di inviare i libri contabili al tribunale fallimentare per avviare rapidamente la procedura fallimentare. Con la collaborazione del sindaco, di imprenditori seri e dei tifosi, e attraverso un’asta condotta da un curatore nominato dal tribunale fallimentare, questo storico club può risorgere rapidamente dalle sue ceneri. Qualsiasi altra soluzione non farebbe che prolungare la sofferenza. Da Istanbul, mando il mio più profondo amore e rispetto a Trapani, una delle splendide cittĆ  italiane ricche di storia, turismo e cultura. Auguro anche un… Leggi il resto Ā»

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