A Trapani ha conquistato la Serie B. Magari non proprio da protagonista, perché ha visto poco il campo durante tutta la stagione, ma nel suo palmares quella vittoria c’è, è presente e vale tantissimo. Per lui, ma anche per tutto il Trapani.
Matteo Lomolino, nato l’11 marzo 1996, è stato un difensore del Trapani nell’anno del “miracolo”, quando, tra mille problemi economici e una vendita della società dal gruppo Morace, che già faceva a meno del patron Vittorio Morace a quello del campano De Simone.
Arrivato in granata subito dopo la retrocessione dalla serie B, aveva cominciato il torneo 2019-20 al Siena, disputando con i bianconeri toscani le prime gare, in Coppa Italia. Poi era arrivata la chiamata del Trapani ed il trasferimento in Sicilia. Con Vincenzo Italiano in panchina ha collezionato in tutto 14 presenze: 9 in campionato, una nei playoff e 4 in Coppa Italia, dimostrando grande perseveranza negli allenamenti e non mollando mai un centimetro, essendo tra i primi ad arrivare al Provinciale per le sedute e senza mai risparmiarsi.
Dopo la trafila nel settore giovanile, arriva alla Primavera, la più importante delle squadre giovanili, dove milita con l’Inter. Poi, compiuto il grande passo ed entrando nel mondo dei “grandi”, Lomolino ha anche indossato le casacche del Savona, del Cuneo e del Sud Tirol. Quindi, il passaggio al Siena e l’esperienza al Trapani. Dopo la promozione in serie B, però, non rimane in granata e sceglie di ricominciare ancora dalla terza serie. Alla fine dice si alla proposta del Carpi dove disputa una stagione positiva.