Era il regista della squadra, l’uomo al quale Roberto Boscaglia affidò la squadra in vista del suo primo torneo sulla panchina del Trapani. Era il 2009-10 ed i granata per averlo in rosa ed a disposizione dell’allenatore gelese, dovettero vincere una vera e propria battaglia con il Licata, la sua ex squadra, intenzionata a non privarsi delle sue qualità. E’ Fabrizio Grillo, nato il 12 marzo 1981.
In quella stagione esordì trovando subito il gol, nel 4-1 con il quale il Trapani superò il Mazara nel primo turno della Coppa Italia ed a fine torneo le sue presenze furono, complessivamente, 35: 32 in campionato con 3 gol, una nei playoff e 2 in Coppa Italia. Quel Trapani la promozione in Seconda Divisione la fallì per un punto, finendo secondo alle spalle del Milazzo. E non andò certamente meglio nei playoff, anche se proprio gli spareggi della serie D non mettono in palio nessun posto per la categoria superiore.
Il Trapani, infatti, venne eliminato nelle semifinali dei playoff dall’Avellino, ma la Seconda Divisione, alla fine, arrivò ugualmente. Perché i granata presentarono la domanda per il ripescaggio e nel corso dell’estate arrivò la bella notizia. Si liberarono dei posti nell’allora quarta serie e il Trapani ottenne il ripescaggio in Seconda Divisione, mandando in festa una intera una intera piazza che attendeva da troppo tempo il ritorno tra i professionisti.
Nonostante il ripescaggio ottenuto e la prospettiva di misurarsi in un’altra realtà, però, l’avventura di Grillo a Trapani terminò ugualmente, perché decise di ritornare al Licata, in Eccellenza, interrompendo subito il suo rapporto con i granata.