Otto gare consecutive con almeno un gol incassato non sono un dettaglio statistico. Sono un campanello d’allarme che racconta un Trapani meno solido, meno continuo, meno capace di reggere l’urto nei momenti chiave. E non è un caso che, in questo ciclo, sia arrivata una sola vittoria, il 2-1 contro il Potenza.
Una vittoria importante, certo, ma che non ha invertito il trend difensivo. Anche lì, infatti, la porta non è rimasta inviolata. Subire sempre almeno un gol significa dover rincorrere, dover forzare, dover spendere energie extra. E alla lunga questo si paga nella testa e nelle gambe.
Dentro questo quadro non brillante, c’è però un elemento che spicca e che merita di essere sottolineato: Cesare Galeotti. Il portiere granata sta letteralmente tenendo in vita la stagione del Trapani. Anche in queste otto partite, spesso difficili e disordinate, Galeotti è stato tra i migliori in campo, autore di interventi che hanno evitato passivi peggiori e che, in più di un’occasione, hanno permesso alla squadra di restare aggrappata al risultato.
Paradossalmente, proprio la continuità delle sue parate straordinarie mette ancora più in evidenza le difficoltà della fase difensiva. Se il portiere è sempre il migliore, qualcosa non funziona a monte.
Seguici su
Aggiungi trapanigranata.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
Ha preso giocatorini spesso a carico degli altri team x retrocedere. Questa squadra retrocederebbe pure in D
Anche ogni partita un rigore a favore, di cui 80% tutti fasulli , questo e il dato importante