Aronica: “Per il Trapani è una finalissima”

Il tecnico granata analizza il prossimo match dei trapanesi contro il Cosenza. L'allenatore fa chiarezza anche nella gerarchia del proprio staff

Salvatore Aronica, tecnico del Trapani

Un uomo che non molla e che continua nella sua missione, fino alla fine, seppur vedendo l’obiettivo allontanarsi. Si presenta così Salvatore Aronica, allenatore del Trapani in vista del match contro il Cosenza: “Da diverse partite stiamo giocando gare da ultima spiaggia. La classifica lo impone. Dovevamo cercare di fare bottino pieno dappertutto. Nostro malgrado è andata male con la Salernitana, nonostante una grandissima prestazione. Andremo a Cosenza per giocarci le ultime chances per acciuffare i play-out. Sappiamo che dobbiamo fare risultato pieno, aspettando martedì dove ci sarà l’ennesima udienza, sperando che ci possa essere qualche punto restituito”. 

Il tecnico granata chiede tutto ai suoi: “Abbiamo preparato la partita contro il Cosenza come se fosse una finalissima. I ragazzi lo sanno, si sono preparati bene. Ho sempre cercato di isolare i ragazzi da tutte le vicissitudini. C’è il rammarico sotto questo punto di vista. Non ho mai pensato di dimettermi o mettermi da parte. Ho lottato in tutto e per tutto, anche dopo le battute di arresto”.

Per Aronica, il Trapani avrà ancora vita con l’attuale proprietà: “Sono convinto che Antonini non abbia la minima intenzione di mollare. Il Trapani a prescindere dalla categoria fra un mese ripartirà da Antonini. Credo che lo farà in maniera giusta e dignitosa per quelli che sono i principi societari”.

L’allenatore granata quindi spiega le due giornate di squalifica ricevute dal giudice sportivo. Il tecnico inoltre fa una puntualizzazione sulle gerarchie del proprio staff tecnico: “La squalifica è stata assurda. Mi sono avvicinato istintivamente al monitor ed è arrivato il rosso a dieci secondi dalla fine del match. Credo che l’arbitro sia stato puntiglioso ed esagerato. Non ho protestato o inveito. Ritengo la punizione troppo severa. Confido nel mio staff. Mi dispiace non essere in panchina. Coordinerò da su quello che sono le nostre situazioni. In panchina andrà Utro, però darò le consegne a Michele Marino, che, chiaramente è con me da più tempo. Farà lui le mie veci. Conosce bene i ragazzi ed è partito con noi dal ritiro. Non essendoci più il mio vice fidato darò l’incarico a Michele Marino“.

Redazione

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