Sempre pronto quando veniva chiamato in causa. Bravo di testa, ma anche di piede e che, soprattutto, si metteva sempre a completa disposizione della squadra, dando il massimo ogni volta che entrava in campo.
Mattia Mastrolilli, nato l’8 maggio 1978, ha giocato con il Trapani per due stagioni collezionando, in tutto, 42 presenze. E’ arrivato nel 2010-11 quando i granata erano in Seconda Divisione, categoria tra la serie C e la D che, ormai, non esiste più.
Quell’anno in campionato disputò 21 partite mettendo a segno 4 reti, contribuendo anche lui alla promozione del Trapani in Prima Divisione, l’ex C-1. Partì alla grande, con un gol all’esordio al Melfi, quini, si ripetè alla terza giornata contro il Milazzo e facendo tris all’ottava giornata contro la Vigor Lamezia. Seguì un periodo di appannamento e, fino al termine della stagione regolare, trovò la rete soltanto contro il Melfi nel girone di ritorno. Ma fu protagonista nella finale dei playoff con l’Avellino. Parte in panchina, ma al 21′ si infortuna Perrone e lui entra, trovando il 2-0 al 41′ e permettendo ai granata, che vinceranno 3-1, di conquistare la promozione.
Si meritò la riconferma per la stagione successiva, la 2011-12. La storia di quel torneo è nota, con la serie B che appariva cosa fatta prima del doppio crollo finale, prima in stagione regolare e poi nella finale di ritorno dei play-off. Ad ogni modo Mastrolilli disputò in tutto altre 21 partite, 18 in campionato, una in Coppa Italia e 2 nei play-off, segnando due reti.
Quello fu il suo ultimo campionato con il Trapani, perché la stagione successiva si trasferì in serie D al Comprensorio Normanno, il nome scelto per quel campionato dal Paternò, mentre chiuse la carriera l’anno dopo al Siracusa, in Eccellenza.
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