Un difensore “predestinato”. E’ Alessandro Buongiorno, nato il 6 giugno 1999. E’ arrivato a Trapani fortemente voluto dall’allenatore Fabrizio Castori che lo aveva già avuto alle sue dirette dipendenze al Carpi.
Quell’esperienza non è andata bene, con gli emiliani che sono retrocessi in C, ma Buongiorno ha fatto intravedere segnali di crescita, tanto che il Torino, proprietario del cartellino, lo ha riportato alla base, lasciandolo in Primavera e poi cedendolo in prestito al Trapani, impegnato nella disperata lotta per mantenere la serie B dopo un inizio da incubo. E lui, appena arrivato, ha immediatamente contribuito al successo sul Chievo che ha consentito ai granata di cominiciare la rincorsa. E’ seguito un infortunio muscolare che lo ha tenuto lontano dai campi per diverso tempo rientrando, per, il finale di stagione e quell’incredibile rimonta che ha portato alla salvezza sul campo, salvo poi retrocedere per i ritardi nel pagamento degli stipendi da parte della società che ha portato alla penalizzazione di due punti, decisiva per mandare i granata direttamente in serie C senza neanche poter disputare i playout.
Quindi, l’ultimo rientro al Torino, dove è diventato “grande”, conquistando la maglia da titolare e poi la fascia da capitano, fino alla maglia dell’Italia e, infine, alla convocazione per gli Europei 2024 in Germania.
La sua carriera, adesso, sta proseguendo come meglio non poteva. Il passaggio al Napoli ha certificato il suo salto di qualità, facendolo diventare tra i migliori interpreti in Italia nel ruolo di difensore centrale.
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