Nella notte che assegna lo scudetto Under 18 Professionisti, sul prato del Dino Manuzzi cāĆØ un ragazzo di Trapani che gioca senza paura. Si chiama Luca Lo Monaco, veste la maglia del Bologna e, pur in una finale amara per i rossoblù, lascia unāimpronta che non passa inosservata.
Il match lo vince lāInter ai rigori, 3-0 dopo 120 minuti di equilibrio totale. Ma nei primi 45ā, quando il Bologna parte forte e prova a indirizzare la partita, il protagonista ĆØ proprio lui: Lo Monaco accende la manovra, salta lāuomo, crea superioritĆ , conclude. Al 7ā sfiora il palo con un mancino velenoso, al 10ā costringe Farronato a un intervento prodigioso, e al 13ā arriva ancora a tu per tu col portiere nerazzurro dopo una mischia furibonda.
Il classe 2008 trapanese non si limita a qualche fiammata: ĆØ il riferimento offensivo più continuo dei rossoblù, sempre dentro la partita, sempre pronto a ripartire, a cucire gioco, a cercare la porta. Anche nei supplementari, quando le energie calano e la finale diventa una questione di dettagli, ĆØ ancora lui a rendersi pericoloso: al 95ā Farronato deve distendersi per negargli un gol che avrebbe potuto cambiare la storia della serata.
Il Bologna alla fine si arrende dal dischetto, ma la prestazione di Lo Monaco resta una delle note più luminose del torneo. Una conclusione di una stagione molto positiva che lāha visto protagonista anche nel campionato Primavera, risultando spesso decisivo, nonostante rientrasse tra gli Under 18. Adesso le meritate vacanze per Lo Monaco, ma il calciatore trapanese ha giĆ dimostrato di avere le idee chiare sul suo futuro: non fermarsi mai e continuare a divertirsi e crescere.
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Buon sangue non mente