La storia più luminosa dei Mondiali 2026, finora, la firma Capo Verde. Allāesordio assoluto nella competizione iridata, la nazionale africana blocca sullo 0-0 la Spagna, una delle grandi favorite per il titolo. Ad Atlanta gli uomini di De la Fuente costruiscono, insistono, ma si infrangono contro una serata perfetta di Vozinha: a quarantāanni, il portiere capoverdiano diventa lāeroe che non ti aspetti, respingendo tutto e consegnando al suo Paese un pareggio destinato a restare nella memoria. Un punto che certifica la crescita di Capo Verde e che manda un segnale forte al torneo, dopo un percorso di qualificazione giĆ sorprendente.
Senza arrivare allāimpresa, ci va vicinissimo anche lāEgitto, capace di mettere in difficoltĆ unāaltra big come il Belgio. A Seattle finisce 1-1 al termine di una gara intensa, sbloccata al 20ā: Ashour raccoglie un pallone ai venti metri e lo trasforma in un destro pulito, imparabile per Courtois. La squadra di Garcia reagisce solo nella ripresa e trova il pari grazie a un episodio: Lukaku attacca il primo palo, Mohamed Hany prova ad anticiparlo ma devia nella propria porta, consegnando ai belgi un punto prezioso.
Stesso risultato tra Arabia Saudita e Uruguay. Gli asiatici passano con Al Amri, rapido a ribadire in rete una respinta corta di Muslera su un colpo di testa da calcio dāangolo. Nella ripresa la squadra di Bielsa alza i giri, domina il campo e trova lā1-1 allā80ā con Maxi AraĆŗjo, premiando una pressione costante.
Gol e ritmo non mancano invece tra Nuova Zelanda e Iran. I neozelandesi vanno avanti due volte, ma la nazionale iraniana risponde con carattere e porta a casa un 2-2 che lascia tutte e quattro le squadre del Gruppo G appaiate dopo la prima giornata. A segno Rezaeian e Mohebi per lāIran, mentre Elijah Just firma una doppietta che tiene in corsa la Nuova Zelanda.
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