Un centrocampista in grado di coprire più ruoli, ma che nel Trapani ha vissuto una stagione da comprimario. Girolamo Provenzano, nato il 13 marzo 1989, ha giocato con i granata per una sola stagione, nel 2011-12 quando il Trapani, da neopromosso dopo il salto dalla Seconda alla Prima Divisione, si presentava ai nastri di partenza della terza serie del calcio nazionale.
Con l’allenatore Roberto Boscaglia, però, non è mai scoccata la scintilla, così dopo 4 scampoli di partita nelle prime 6 gare, Provenzano, praticamente un ‘sosia’ di Daniele De Rossi, ha disputato soltanto due gare da ottobre ad aprile. E’ ritornato in campo per l’ultima partita di stagione regolare, la gara con il Bassano, quella che sancì il mancato raggiungimento del primo posto in stagione regolare, a vantaggio dello Spezia che aveva efefttuato una rimonta incredibile proprio a discapito della formazione granata. In quella partita, terminata 3-3, Provenzano ha disputato 16 minuti e quelli sono stati gli ultimi di quella esperienza, perché non è più sceso in campo.
Dopo quella partita, infatti, il Trapani andò a disputare i playoff e lui non vide il campo sia nelle due partite di semifinale e altrettanto accadde nelle due finali disputate contro il Lanciano.
Al termine di quella esperienza ha lasciato il Trapani, andando a militare prima nel Palazzolo, poi nel Fano Alma Juventus, e successivamente ancora nel Due Torri per proseguire nel Marsala, nello Scordia, nel San Severo, nel Licata, di nuovo nello Scordia e poi in Eccellenza prima all’Enna e al Real Siracusa Belvedere, prima di scendere in Promozione per vestire le maglie di Palagonia, Mazzarrone e ancora Scordia.
La promozione che si è divorata Boscaglia sia in campionato e poi non contento ai play off