Biagini, allenatore che a Trapani… non sfonda

Era stato scelto per guidare i granata nel 1983-84, con l'obiettivo di vincere la D e ritornare in C2. Finì con un doppio esonero

Grandi potenzialità, ma risultati non all’altezza. Si può sintetizzare così l’esperienza al Trapani di Alvaro Biagini, toscano di Montecatini nato il 1° ottobre 1935.

Da calciatore era un centrocampista che aveva scelto la Sicilia come base, considerato che buona parte della sua carriera la disputa tra Palermo e Catania. Divenuto allenatore, esordisce in A ancora con i rosanero. Arriva a Trapani dopo il 3° posto in C2 con l’Akragas. I granata hanno voglia di ritornare in C2, ma la stagione prende una brutta piega. I risultati non arrivano e viene sollevato temporaneamente per due settimane dopo il doppio ko con Nissa in casa e Sciacca. Rientra alla guida dei granata, ma a febbraio viene definitivamente esonerato, lasciando il posto a Nicola Celano.

In quel campionato, alla fine, il Trapani chiuderà soltanto al quinto posto, a dieci punti dalla Nissa che conquisterà, invece, la promozione in serie C2, ritornando così tra i professionisti

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