Un attaccante rapido e deciso che, però, ĆØ arrivato a Trapani quando la sua carriera si avviava verso la fine. E’ Mario Bresolin, attaccante nato a Mogadiscio il 21 novembre 1938.
Esordisce in serie A giovanissimo, a 20 anni, con la Triestina e mette a segno 6 gol. Poi passa al Genoa, ma non riesce ad imporsi, tanto che realizza solo 2 reti e, cosƬ, nel 1960-61 non mette piede in campo, anche in virtù delle regole vigenti in quel momento che non consentono le sostituzioni durante la partita. L’anno successivo, quindi, si decide a cambiare squadra e passa al Livorno, in serie C. Anche la sua esperienza in Toscana, però, non ĆØ del tutto convincente e, allora, si trasferisce nuovamente. E’ l’estate del 1962 e raggiunge un accordo con il Trapani che, in quel momento, milita in serie C. Per i granata ĆØ un torneo di cambiamenti, alcuni destinati a lasciare il segno, considerato che in quella sessione estiva del calciomercato ad approdare in granata ĆØ anche Renato De Togni, che poi diventerĆ un vero e proprio leader della squadra.
In quel torneo il Trapani staziona in vetta per quasi tutto il campionato e chiude al secondo posto dietro al Potenza che vola in serie N. Per Bresolin, però, c’ĆØ poco spazio: gioca 8 partite e realizza 2 gol. Resta in Sicilia pure l’anno successivo, scendendo in campo 18 volte e mettendo a segno 4 reti, ma il risultato della squadra ĆØ negativo, perchĆ© il Trapani retrocede in D a causa di una penalizzazione di 3 punti. Un boccone amaro che, però, nell’estate successiva venne annullato dal ripescaggio.
Lui, però, va via dopo 26 partite e 6 gol. Passa al Mestrina senza essere riuscito, ancora una volta, a dimostrare il proprio valore.
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