Un torneo da protagonista. E’ stato quello di Salvatore Amura al Trapani, nella stagione 1986-87, nella quale i granata parteciparono al campionato di serie C-2. Nato il 15 dicembre 1964, Amura quell’anno arrivò in granata dopo aver militato nella Turris e si mise in mostra per un campionato di buon livello.
Il suo esordio con il Trapani avvenne in occasione della gara di Coppa Italia, nella quale la formazione trapanese ebbe la meglio sulla Nissa con il risultato di 3-1, con tanto di gol. Quel risultato, però, non trova spazio, ufficialmente, negli almanacchi, perché il giudice sportivo successivamente decretò la sconfitta a tavolino della formazione trapanese a causa di problemi che si erano verificati nei tesseramenti.
Ad ogni modo, in quella edizione di Coppa Italia Salvatore Amura giocò tutte le 5 partite del girone eliminatorio e già aveva fatto intravedere che sarebbe stato un baluardo del Trapani. Tutto, poi, confermato nel corso del campionato, nel quale disputò complessivamentre trenta partite. Il vizio del gol, poi, lo confermò anche in campionato, infilando il pallone in fondo alla rete avversarie in due occasioni. La prima contro l’Afragolese, in una gara interna terminata però con una pesante sconfitta per 1-4, e poi nel 3-0 con il quale il Trapani espugnò il campo della Paganese.
La squadra riuscì a conquistare la salvezza, ma la sua avventura con i granata si interruppe subito, perché non venne confermato in vista della stagione successiva e, così, decise di lassiare Trapani. E una volta che smise di giocare, si cimentò anche nella carriera di allenatore.