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Cavataio, difensore di un Trapani che… sognava

Otto stagioni in granata, cinque da titolarissimo, e protagonista della scalata dalla D al sogno della serie B interrotto a Gualdo: in tutto 176 presenze e 11 gol

Quando si dice Cavataio si pensa subito alla coppia di difensori centrali con Esposito. Sono stati i due baluardi del Trapani di Ignazio Arcoleo, quello che partì dalla serie D e sfiorò la B vincendo due campionati di fila.

Filippo Cavataio è nato il 6 febbraio 1969, 51 anni fa, e rappresenta l’emblema di quel Trapani. Arriva in granata con la nascita della nuova società, nell’estate del 1990, a 21 anni e proveniente dal Gela. Il primo anno è tribolato, i risultati non arrivano, ma in quella stagione 1990-91, in serie D, colleziona 34 presenze, 29 in campionato e 5 in coppa. La stagione successiva. 1991-92 si parte con De Petrillo in panchina, ma dopo la sconfitta per 0-5 nel derby con il Marsala si cambia e Bulgarella chiama Arcoleo. Il primo posto sfugge, ma Cavataio scende in campo 31 volte, 29 in campionato e 2 in coppa. Il 1992-93 è l’anno della promozione e Cavataio, autentico leader, gioca 32 volte, 27 in campionato, 4 in coppa e una nella fase per assegnare lo scudetto.

Nel 1993-94 in serie C-2 il Trapani è una mina vagante che, però, vince il torneo e Cavataio colleziona 30 presenze, 29 in campionato e una in coppa italia. Resta anche nel 1994-95, in C-1, la stagione della delusione di Gualdo con l’eliminazione nella semifinale play-off a tempo scaduto. Gioca in tutto 32 gare, 30 in campionato e 2 nei play-off. Nel 1995-96, sempre in C-1, rimane solo metà campionato, giusto il tempo di mettere assieme 6 presenze.

Torna a Trapani nel 1998-99, con l’avvento di Pippo Rosano alla presidenza e, in C-2, gioca 9 partite. L’anno dopo, nel 1999-00, ‘rompe’ con l’allenatore Capuano e gioca solo 2 volte, una in campionato e una in coppa italia.

Complessivamente per lui, quindi, le presene con il Trapani sono state 176: 160 in campionato, 13 in coppa Italia, 1 per assegnare lo scudetto dilettanti e 2 nei play-off.

Ha anche messo a segno 11 reti. Nel 1990-91 ha realizzato gol alla Nissa ed alla Termitana, nel 1991-92 ad Afragolese, Ercolano e Policassino, nel 1992-93 in coppa Italia al Marsala e, in campionato, al Real Aversa e, soprattutto, al Casale Bonito nella sfida decisiva andata in scena al Provinciale, quando le due formazioni lottavano per il primato. Sullo 0-0, nel primo tempo, Cavataio ha scelto benissimo il tempo di stacco su un calcio d’angolo ed ha infilato il pallone nella rete del Casale, sotto la curva dei tifosi. E l’anno dopo, nel 1993-94 di gol ne ha messi a segno tre: Vigor Lamezia, Monopoli e Cerveteri.

Da allenatore, quando era alla guida del Campobello, è stato lui a lanciare nel calcio dei grandi David Curiale, attuale attaccante del Catania e con un passato anche a Trapani.

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