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Leggende Granata, Colletto: ‘La salvezza del Trapani non è impossibile’

In esclusiva per trapanigranata.it intervista a Salvatore Colletto il terzino destro rimasto ancora oggi nel cuore dei tifosi

Nell’ambito della nostra rubrica “Leggende granata”, Salvatore Colletto, racconta la sua esperienza da calciatore del Trapani, ricordando alcuni dei suoi momenti più belli.

 

Cinque anni in maglia granata non si dimenticano facilmente e Salvatore Colletto, terzino e negli ultimi anni di carriera anche difensore centrale, lo sa bene. Arrivato giovane a Trapani, proveniva dal Baracca Lugo che militava in C2, seppe ritagliarsi un ruolo di primo piano in squadra. La sua prima esperienza in maglia granata durò dalla stagione 1997-98 alla 1998-99. Ancora oggi è uno dei beniamini dei tifosi del Trapani.

Lasciato il Trapani, che allora militava in C2, andò a giocare a L’Aquila. Prima di ritornare al Trapani giocò in C2 con l’Igea Virtus, il Gela, il Sora, e in altre formazioni di serie D, tra le quali: l’Alcamo, il Campobello e la Nissa. Il suo ritorno in maglia granata fu nella stagione 2009-10. Con il Trapani rimase fino al 2011-12 e conquistò due promozioni: dalla D alla C2 e dalla C2 alla C1. Complessivamente le sue presenze con il Trapani sono 85. L’esperienza di Colletto col Trapani si impreziosì anche come allenatore delle varie formazioni giovanili dei granata e come vice allenatore della Primavera per 2 anni. In totale sono stati 5 gli anni come tecnico dei giovani calciatori del Trapani.

IL RICORDO
«Nelle mie due esperienze da calciatore a Trapani – afferma Salvatore Colletto  – ho dei ricordi molto belli e mi sono trovato benissimo. Trapani è casa mia. Vivo in questa bella città ed ho conosciuto tante persone perbene. Calcisticamente parlando le mie sono state due esperienze ottime. Nella prima giocavo sempre. Ho avuto come presidenti, Bulgarella e per un breve periodo anche Rosano, e al mio ritorno ho trovato il ‘presidentissimo Morace’, che ha fatto molto per il Trapani. Nella mia seconda esperienza in maglia granata giocavo da difensore centrale. Tra le partite che ricordo con piacere c’è sicuramente la finale con l’Avellino per i play-off di C2, che ci consentì di approdare in C1. Il Trapani è stato il mio primo amore, ed è la squadra che da giovane mi ha accolto e quella dove ho giocato di più. Dopo 5 anni da calciatore e 5 anni da allenatore nelle formazioni giovanili posso dire che sono veramente legato a questa società».

IL TRAPANI DI OGGI
«La salvezza del Trapani non sarebbe impossibile come si può pensare, ma basterebbe vincere due partite di fila e sfruttare l’attuale classifica corta del campionato. Sull’attuale rendimento della squadra – conclude Collettoposso pensare che non vi sia la serenità mentale per affrontare le partite e magari i calciatori non sono sereni per le vicende societarie. Non credo che sia una questione tecnico-tattica, ma immagino che un insieme di cose possano turbare i giocatori».

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