Il Trapani e la rivoluzione di gennaio

I granata insieme ai toscani dell’Empoli sono la formazione che ha rimodulato di più la sua rosa nel mercato invernale di riparazione

Giusto in tempo, prima di fermarsi, Empoli e Trapani si sono ritrovate al Castellani nella partita della rivoluzione. Dei 22 titolari, ben 10 erano arrivati nel mercato di gennaio: Fiamozzi, Sierralta, Henderson e Tutino per i toscani; Kastrati, Pirrello, Buongiorno, Kupisz, Odjer e Dalmonte per i siciliani. Poi, a gara in corso, dalla panchina si sono alzati La Mantia e Ciciretti, che hanno portato il totale a 12.

La Gazzetta dello Sport analizza come Empoli e Trapani siano le squadre di B su cui il mercato ha avuto la maggiore incidenza, almeno nelle formazioni titolari delle prime 9 giornate del ritorno: sommando le presenze dal 1’ dei nuovi dell’Empoli, si arriva a 35 (schierati da Muzzi, esonerato dopo la seconda partita del 2020, e poi da Marino), con il Trapani (diventato di Castori a dicembre dopo l’esonero di Baldini) che segue a 20.

I risultati? Diversi, perché se l’Empoli ha guadagnato sei posizioni dopo la sosta, il Trapani è riuscito solo a superare solo Cosenza, e dovrà recuperare 5 punti sulla Cremonese, che ha una partita in meno e oggi giocherebbe il playout. Trapani che ha fatto due mercati: a dicembre aveva preso gli svincolati Strandberg, Grillo e Biabiany, non considerati nelle presenze dei nuovi di gennaio.

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