La società granata si è appellata nei giorni scorsi al Collegio di Garanzia del Coni per la riammissione in serie B con 22 squadre partecipanti
Nessuna data per il momento è stata fissata dal Collegio di Garanzia del Coni in merito al ricorso presentato dal Trapani nei giorni scorsi. La società granata ha impugnato il provvedimento della retrocessione per via dell’articolo 49 delle NOIF (norme organizzative interne della FIGC) che prevede lo svolgimento del campionato di serie B a 22 squadre.
Il Trapani sostiene che lo svolgimento a 20 squadre si tratti di un’eccezione, come evidenziato dalla norma transitoria dell’articolo in oggetto, e per questo ha agito in giudizio. Un ricorso, che, almeno per il momento, non vede appoggio di altre formazioni retrocesse dalla serie B (Livorno, Juve Stabia e Perugia), in quanto ci sarebbe una delibera del Consiglio Federale in deroga all’articolo 49 delle NOIF.
Il Coni, però, ha dato comunicazione della chiusura di tutti gli uffici fino a domenica 23 agosto. La segreteria del Collegio di Garanzia del Coni, quindi, fisserà il ricorso presentato dal Trapani contro FIGC e serie B, solo a partire dalla prossima settimana.
Discussione, quindi, che avverrebbe dopo l’iscrizione al campionato di serie C, fissata per lunedì 24 agosto.
È un’altra partita persa. I Petroni sanno di avere sbagliato le decisioni durante il look down, è stanno tentando il tutto per tutto non perché gli interessa le sorti del trapani calcio, ma perché hanno perso un sacco di quattrini con un club in serie C. Adesso si stanno vedendo o meglio svendendo tutti i calciatori di proprietà, le magliette i calzoncini e anche un po’ di polvere che è rimasto nello spogliatoio. Prenderenno i ragazzini del Trapani calcio per pulire i cessi e lo spogliatoio visto che non vogliono spendere soldi per pagare una impresa di pulizie, mentre per… Leggi il resto »