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Trapani, Picciotto tira dritto: «Sto trattando il palazzo della Banca d’Italia»

L’imprenditore, accostato nelle ultime settimane al calcio trapanese, conferma i suoi interessi imprenditoriali nel territorio siciliano

Il calcio come eventuale vetrina di investimenti più grandi nel territorio trapanese. Renato Picciotto non l’ha mai nascosto ed è sempre stato molto chiaro per valutare una eventuale ripartenza del calcio a Trapani.

Un auspicio confermato ancora una volta nell’intervista rilasciata a trapanigranata.it: «Guardo al calcio, ma i miei interessi riguardano anche altri settori della città. Sono venuto in Sicilia per diversi affari, non ultimo la mia presenza lo scorso mese a Trapani. Sto guardando e cercando l’investimento giusto nella città trapanese. Se riesco nelle mie idee bene, altrimenti non mi pongo grandi problemi».

Tra questi c’è l’edificio dell’ex Banca d’Italia nella centralissima piazza Scarlatti costruito negli anni cinquanta, nell’area comunale dove sorgeva il teatro “Garibaldi”, bombardato nella seconda guerra mondiale. Inizialmente sarebbero sorte delle difficoltà in merito alla destinazione d’uso, ma, evidentemente, questi problemi sarebbero stati superati. Picciotto, infatti, sull’edificio si è così esposto: «Sono in trattativa per il palazzo della Banca d’Italia di Trapani per fare ciò che ho già realizzato a Lecce con il Banco di Napoli. Una trattativa non conclusa per il momento, ma ragionevole. Spero che vada in porto perché mi farebbe piacere. Le trattative, però si fanno in due».

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