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Futuro Trapani, Minore battitore libero

L’imprenditore chiude a collaborazioni nelle quote societarie e all’inserimento di trapanesi nel consiglio d’amministrazione

Il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida vorrebbe fare sintesi per far ripartire il calcio a Trapani. Un’idea di collaborazione che non trova d’accordo Ettore Minore: «L’idea di unire in una cordata i partecipanti al bando per accrescere la patrimonialità della futura società non trova riscontri positivi nel passato».

L’imprenditore poi, nel corso dell’intervista rilasciata al Giornale di Sicilia, spiega: «Di solito nell’arco di due anni si dissolvono lasciando il club con problematiche economiche e organizzative che possono vanificare gli obiettivi prefissati all’atto della costituzione. Inoltre il sistema duale di gestione non ha portato risultati positivi in molte multinazionali figuriamoci in un club calcistico dove, oltre al fattore economico, vi è anche quello sociale di un’intera area geografica. Al limite si può formare una società con due soci, che abbiano ruoli ben definiti».

Ettore Minore chiude anche ai trapanesi nel nuovo consiglio d’amministrazione: «Per quanto riguarda la rappresentanza di cittadini trapanesi nella governance della nuova società credo che oltre a non aver portato bene nel passato, soprattutto recente, ci sia anche qualcosa da rivedere dal punto di vista legale».

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