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Serie A e Dazn, riflessione ad alta voce. Tra ambizione e realtà

Terminata la prima giornata interamente su DAZN, è tempo di un primissimo bilancio. Oggi il broadcaster tranquillizza la Lega Serie A

Andiamo dritti al punto. Chi dispone nella propria abitazione di una connessione in fibra di ultima generazione, troppi problemi non li ha avuti e non li avrà a seguire il campionato su DAZN. Eppure la prima giornata di Serie A, interamente trasmessa dal broadcaster londinese, ha rappresentato un punto di svolta epocale per il calcio italiano.

I romantici della radiolina e di tutte le partite in contemporanea alle 15:00 si sono messi il cuore in pace da un pezzo, anche perché la tecnologia avanza inesorabile e ormai le pay-tv hanno messo le mani sul calcio italiano con ricchissime proposte ai club ed alla Lega Serie A in generale. Eppure, la prima giornata senza satellite (ad eccezione delle tre partite in co-esclusiva a weekend) qualche strascico l’ha lasciato.

DAZN ha ammesso disservizi solo in occasione della partita inaugurale, Inter-Genoa, ma molti utenti hanno avuto problemi a seguire anche tutte le altre partite. Ritardi, connessione lenta, buffering frequenti e scarsa qualità video, sono stati i problemi più frequenti riscontrati. Insomma, niente di nuovo sotto il sole, tutti aspetti già riscontrati dal 2018, quando DAZN si è affacciato per la prima volta alla Serie A.

Fin qui i dati di fatto. Inequivocabili. In pratica, chi ha una rete internet veloce a casa, può godersi lo spettacolo in poltrona, gli altri sono costretti a tribolare non poco. Il concetto di base proposto da DAZN è senz’altro ambizioso e teoricamente va nella direzione di allargare la platea. Più persone potenzialmente raggiunte. Certo, la qualità trasmessa dal satellite al momento è un’altra cosa. E questo è un altro dato di fatto.

Sky ha offerto una qualità altissima ad un pubblico non troppo vasto, DAZN ha scelto di allargare la platea, perché fondamentalmente adesso basta una connessione (in teoria) per seguire la Serie A, a discapito, appunto, della qualità. Niente parabola, niente satellite. Senz’altro in partenza meno disagi. Eppure, la qualità è bassina. I dirigenti assicurano che i disagi si esauriranno con il passare dei turni ed anzi dopo la sosta ci sarà anche la richiestissima ‘Zona Gol’ per seguire le partite in contemporanea.

Passi avanti, che pure la Lega Serie A spera siano concreti. Un pizzico di preoccupazione è già stata manifestata con una lettera recapitata al broadcaster. Non resta che attendere. E sperare che anche chi in casa non ha una connessione pazzesca, possa godersi il campionato.

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