Faggiano: «Intitolate lo stadio di Trapani a Morace»

Il direttore sportivo nel ricordo del Comandante sposa la proposta comune a molti tifosi granata: quello di far denominare l’impianto al presidente più vincente della storia del club granata

Stadio Provinciale “Vittorio Morace”. L’argomento è noto da tempo ed adesso alla morte del Comandante rimbomba tra i commenti dei tifosi granata che chiedono la denominazione dell’impianto sportivo al presidente più vincente della storia del club.

Un’idea sposata anche da Daniele Faggiano, direttore sportivo dei trapanesi nel periodo assai florido della maglia granata, con la promozione in serie B ed i successivi campionati, che portarono il Trapani a sfiorare anche la serie A: «Speravo che questo giorno non dovesse mai arrivare, però penso che adesso gli enti predisposti possano intitolare lo stadio al Comandante Vittorio Morace. Penso che se lo meriti un riconoscimento così importante, per quanto fatto per la maglia del Trapani. Mi viene la pelle d’oca al pensiero di ciò che abbiamo vissuto ed è giusto che sia adesso così». 

Faggiano, poi, nel ricordo di Vittorio Morace, morto all’età di 81 anni, afferma a trapanigranata.it: «È stato e sarà sempre un punto di riferimento importante per me, come uomo, personalità, carisma e penso che sarà una mancanza per me, nonostante non lo sentissi da tempo. Mi tenevo aggiornato grazie alla sua famiglia, a cui va la mia vicinanza. Morace sarà una mancanza per tutta Trapani e per tutti i trapanesi. Era il Comandante».

Morace deve tanto a Faggiano ed altrettanto viceversa. Il Trapani ha toccato il punto massimo con la promozione in serie B e la finale persa con il Pescara per la serie A. Un rapporto umano, costruito nel tempo insieme alle professionalità in campo: «Ho dato tutto per lui – dice il diesse – e lui era la nostra carica quando eravamo abbattuti, senza troppe parole. Quando doveva essere duro con me lo è stato ed io gli ho dato retta, perché aveva ragione lui. C’è stato sempre un confronto vero e non da direttore sportivo e presidente, perché lui per tutta la famiglia Trapani è stato un genitore che cercava di dare la pacca sulle spalle a tutti i suoi dipendenti».

Trapani un trampolino per la carriera di Faggiano, anche grazie a Morace: «Se sono stato tanto ben voluto a Trapani è anche grazie a lui, perché lui mi ha guidato. Solo questo periodo deve essere triste, perché ci dobbiamo ricordare di lui, come il Comandante che ha dato tanto al calcio e alla città di Trapani».

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AUTOVAR
AUTOVAR
3 anni fa

Bravo! Sei una persona dall’animo nobile e gentile!parole piene di grande significato

Alberto Genovese
Alberto Genovese
3 anni fa

Come DS Faggiano non si discute. Resta l’ombra di avere abbandonato il ritiro del Trapani l’anno seguente la mancata promozione in serie A. Salvo che non ci sia stato qualcosa che ignoriamo, né il Comandante né la squadra né i tifosi granata meritavano quella fuga senza spiegazioni.
Per andare dove, oltretutto? Nel Palermo di Zamparini che lo cacciò via dopo qualche mese.

Barraco
Barraco
3 anni fa

L’ unico vero Comandante che è esistito a Trapani è stato Il Comandante Peppe Barraco del 1925 r.i.p.,n.10 motonave di proprietà, l” ultima ton.2500comprata adOslo.
Grande Capitano Peppe Barraco,illuminante dedico sempre al lavoro e famiglia,ogni sua motonave aveva 11 famiglie a carico.
Scusate ma questo Faggiano dove vive
In campagna.
Le campane bisogna sentirle.
Buonaserata.

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