“Il bello deve ancora venire”. Non solo per la prossima partita del Trapani contro il Siracusa, che potrebbe sancire la promozione dei granata in serie C con 4 giornate di anticipo, ma più in generale per il futuro del club. È questa l’idea di Serse Cosmi, il condottiero del Trapani che si fermò a 90 minuti dalla serie A nel 2016, perdendo la finale play-off di B con il Pescara”.
E’ così che l’edizione odierna de la Repubblica racconta l’intervista a Serse Cosmi, l’allenatore che è rimasto nel cuore dei tifosi trapanesi per quella promozione in serie A sfiorata.
“Credo che per potere ritornare a certi livelli bisogna avere, oltre alla capacità economica e alla lungimiranza, anche una società seria e organizzata. E mi dicono che la proprietà sia forte, anche se non la conosco personalmente. So che ha investito nelle infrastrutture, nei campi di allenamento, sullo stadio e sul basket, altra realtà sempre molto sentita a Trapani. E allora faccio i complimenti alla società, perché ha saputo ricreare l’ambiente giusto, e poi la differenza la farà Trapani come città, con la sua tifoseria. Se costruisci su basi solide, Trapani è un posto che mette passione e appartenenza e credo che il bello debba ancora venire, per la società, per Trapani e per i tifosi che non meritavano questa categoria”.
Grande persona , gli ho chiesto qualche anno fa, di mandargli gli auguri a mia figlia , che faceva18 anni , l’ha Fatto .😉👍
…e il bello deve ancora venire 👍🍀
Serse numero uno!
Tutti i tifosi ormai ne sono certi!
Grande serse
Grande Cosmi . Grinta e voglia di fare. 👍
Serse Cosmi eh eh Serse Cosmi oh oh oh oh. Uno di noi
Purtroppo era parecchio difensivista, quasi era l’anticalcio. Infatti nel momento che ha raggiunto la salvezza ordino’ ai giocatori di giocare liberamente x divertirsi e infatti da quel momento giocando e liberando le loro potenzialita’, il trapani fece quel filotto di vittorie. Serse va’ benisdimo x squadre che devono salvarsi…non andrebbe a genio ad Antonini.
Lui sarebbe ottimo in serie C per tornare in serie A
La sua espressione di quella fatale sera è indimenticabile