E’ stato l’uomo della provvidenza, soprattutto per Castori. Quando c’era necessità di avere due piedi buoni in campo, allora, entrava lui: Gigi Scaglia, l’uomo che con i suoi assist ha ribaltato il Livorno nei minuti finali.
Gigi Scaglia, nato il 23 novembre 1986, a Trapani ha conquistato sul campo la salvezza in serie B, perdendola solo per via della penalizzazione di due punti inflitta alla società a causa del ritardato pagamento degli stipendi ai calciatori. Un campionato, l’ultimo disputato dai granata tra i cadetti, nel quale ha collezionato, comunque, 21 presenze con un gol all’Entella, e 5 assist.
Il punto più alto lo ha toccato il 3 luglio 2020 quando il campionato di serie B si avviava a conclusione dopo la pausa forzata per via del Covid che aveva fermato non soltanto lo sport, ma tutto il Paese. Era la quarta partita dopo la ripartenza e il Trapani era impegnato in una rimonta in classifica che appariva praticamente impossibile. Contro i toscani, al Provinciale, i trapanesi vanno sotto nel punteggio all’83 per via del gol di Murillo. La fine sembra vicinissima, ma l’allenatore Castori all’85’ decide di mandare in campo proprio Gigi Scaglia all’85’. Il tempo è pochissimo, ma lui riesce a compiere il miracolo. Prende il posto di Grillo e all’89’ sforna l’assist per il pareggio di Stefano Pettinari. Sembra già un miracolo, ma lui riesce a fare di meglio, perché al 91′ firnisce un altro passaggio perfetto per Nicola Dalmonte che infila alle spalle del portiere del Livorno. E’ l’apotesi, perché in appena 6 minuti, ha consentito al Trapani di ribaltare il risultato e agguantare un successo meritatissimo.
E a fine partita si prende i meriti: viene eletto il miglior giocatore dell’incontro ed i trapanesi in quell’occasione gli hanno anche cambiato nome, da Gigi a Salvatore. Perché è stato il Salvatore del Trapani, capace di vincere una partita che, ormai, appariva persa e con essa anche il sogno della salvezza.
Eppure, nonostante l’amaro finale di stagione, era pronto a ricominciare da Trapani e dal Trapani. Ma la situazione in casa granata ha preso una piega tanto brutta da convincerlo a non firmare più il contratto con una società esclusa dal campionato di serie C solo qualche settimana dopo.